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Robot per riciclare tessuti e cavi, con il progetto europeo FlexCycle
Guidato dall'Iit, con 12 partner e un finanziamento di 7.5 milioni di euro
Una nuova generazione di robot, guidati dall'Intelligenza Artificiale, capaci di riciclare materiali morbidi, come tessuti e abbigliamento usato, oppure flessibili come i cavi elettrici: è l'obiettivo di FlexCycle, il progetto europeo guidato dall'Istituto Italiano di Tecnologia che ha ricevuto un finanziamento di 7.5 milioni di euro per i prossimi quattro anni. "I materiali morbidi sono presenti in molti prodotti di consumo, tuttavia, le soluzioni di riciclo specializzate per un singolo gruppo di prodotti, ad esempio i tessuti, sono solitamente rigide e poco adattabili e non possono essere utilizzate in altri ambiti, ad esempio per i cavi", ha detto Manuel Catalano, ricercatore dell'Iit e coordinatore del progetto FlexCycle. "Il nostro progetto - ha aggiunto - affronta questo problema attraverso lo sviluppo di metodi di automazione flessibili, che possano essere trasferiti in modo rapido ed efficiente in diversi settori produttivi". Un progetto che punta a rispondere alle crescenti necessità di riciclo di una vasta tipologia di materiali la cui gestione è oggi ancora molto complessa, ad esempio nell'industria dell'abbigliamento, per il recupero di tessuti e accessori come bottoni e zip, nel recupero dei cavi elettrici con la necessità di dover rimuovere le guaine che ricoprono il rame, oppure l'estrazione delle membrane soffici delle batterie fuel-cell, immerse in sostanze tossiche. Il progetto vedrà la partecipazione di 12 partner, tra università e aziende, di 6 paesi europei, e punterà all'uso di alcune tecnologie già esistenti, come le SoftHand ideate proprio dall'Iit e usate oggi in vari settori come l'archeologia subacquea, che possano essere migliorate e adattate a diversi casi d'uso.
J.Horn--BTB