-
Veneto, variazione di bilancio da 48,8 milioni per infrastrutture e servizi
-
Electrolux, accordo al Mimit: esuberi ridotti a 902 e nuovi investimenti
-
Curling, Trentino Spiller sfiora l’oro e l’Italia conquista l’argento a Ostrava
-
Its Veneto, occupazione all’89 per cento ma calano giovani e risorse
-
L’ondata democratica riconquista il Congresso e ridisegna gli equilibri negli Stati Uniti
-
El-Sayed vince in Michigan e rafforza la svolta a sinistra dei democratici
-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
In un gene di lievito l'arma contro le malattie mitocondriali
Permette alle cellule di aggirare i difetti
In un gene di lievito potrebbe nascondersi l'arma per combattere le malattie mitocondriali umane, ossia i disturbi genetici che determinano un malfunzionamento dei mitocondri, le centrali energetiche delle cellule, e che per la maggior parte sono attualmente prive di qualsiasi cura. Lo indica lo studio pubblicato sulla rivista Nature Metabolism e guidato dal Centro Nazionale per le Investigazioni Cardiovascolari Carlo III (Cnic) di Madrid: gli autori della ricerca, che vedono come primo firmatario l'italiano Andrea Curtabbi del Cnic, hanno infatti dimostrato che con l'aggiunta di questo gene, le cellule umane malate sono in grado di aggirare i difetti dei mitocondri e di funzionare come quelle sane. Negli organismi complessi come gli esseri umani, la respirazione cellulare effettuata dai mitocondri è quel processo essenziale che, utilizzando ossigeno, genera l'energia necessaria alla vita. Alcuni organismi come il lievito Saccharomyces cerevisiae possono, però, sopravvivere anche senza ossigeno, grazie a percorsi metabolici alternativi. Partendo da questo dato di fatto, i ricercatori coordinati da José Antonio Enríquez hanno individuato un gene chiave che consente al lievito di bypassare la respirazione mitocondriale, e lo hanno inserito in cellule umane. I risultati mostrano che, grazie a questo gene, le cellule malate riacquistano la capacità di crescere normalmente come quelle sane, e non presentano alterazioni di altre funzioni cellulari essenziali. "I mitocondri non producono solo energia - afferma Enríquez - plasmano anche processi fondamentali come la sintesi del Dna. Il nostro lavoro dimostra che se forniamo alla cellula un percorso alternativo - continua il ricercatore - possiamo sostenerne la crescita anche quando la respirazione mitocondriale fallisce".
C.Kovalenko--BTB