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Interfaccia cervello-computer permette di digitare su una tastiera solo col pensiero
Bene i primi test su due pazienti tetraplegici
Sviluppata una nuova interfaccia cervello-computer che permette di digitare su una comune tastiera Qwerty usando solo il pensiero. La tecnologia, sperimentata su due pazienti tetraplegici, consente comunicazioni più veloci, precise e rispettose della privacy di quelle fatte con i tradizionali sistemi di tracciamento oculare e riconoscimento vocale. I risultati dello studio sono pubblicati sulla rivista Nature Neuroscience dai ricercatori del Mass General Brigham Neuroscience Institute e della Brown University negli Stati Uniti. La nuova neuroprotesi di digitazione, denominata BrainGate iBCI, è dotata di sensori a microelettrodi che vengono posizionati nella corteccia motoria, la parte del cervello che controlla il movimento. Successivamente, di fronte alla persona viene visualizzata una tastiera Qwerty dove ogni lettera è associata a un dito specifico e a una posizione di quel dito (per esempio dito su, dito giù oppure dito piegato). Quando la persona immagina di muovere le dita in quel modo per digitare una lettera, gli elettrodi registrano l'attività elettrica del cervello legata a quel movimento. Il segnale viene poi inviato a un computer che interpreta questi schemi di attività cerebrale e li traduce nella lettera corrispondente. L'output viene poi elaborato da un modello linguistico predittivo per garantire un risultato comunicativo coerente e accurato. Durante il test, un partecipante è riuscito a raggiungere una velocità di digitazione massima di 110 caratteri, ovvero 22 parole al minuto, con un tasso di errore di parola dell'1,6% (un risultato paragonabile a quello ottenuto da persone sane), mentre l'altro paziente ha digitato fino a 47 caratteri al minuto. Entrambi i partecipanti hanno usato il dispositivo comodamente da casa propria, dimostrando il potenziale per la traduzione e l'utilizzo domestico in futuro.
M.Odermatt--BTB