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Funziona l'esofago coltivato in laboratorio, il test nei maiali
Si prepara la strada a futuri interventi sugli esseri umani
Funziona nei maiali l'esofago coltivato in laboratorio a partire dalle cellule staminali. In passato un esperimento analogo era riuscito nei ratti e adesso i primi maiali, ossia animali più adatti a essere utilizzati come modello per gli esseri umani per le loro dimensioni e la loro fisiologia, hanno ricevuto l'organo coltivato a partire dalle loro stesse cellule. Il risultato, ottenuto all'University College di Londra dal gruppo guidato dall'italiano Paolo De Coppi, è pubblicato sulla rivista Nature Biotechnology. I maiali nei quali è stato trapiantato l'organo coltivato riescono a mangiare, deglutendo senza difficoltà. Questo risultato segna un passo importante per future sperimentazioni sull'uomo. L'obiettivo è poter coltivare lo stesso organo utilizzando le cellule staminali dello stesso individuo, in modo da avere a disposizione un organo per le persone il cui esofago è danneggiato da malattie, come un tumore. Da otto maiali nani destinati a ricevere il nuovo organo è stato prelevato del tessuto connettivo e utilizzato per ottenere cellule staminali; parallelamente è stato prelevato l'esofago di altri 16 maiali giovani per ottenere cellule originali adatte a fare da impalcatura sulla quale far crescere le staminali dell'esofago. Una volta ottenute le impalcature, i ricercatori hanno iniettato le cellule staminali del maiale destinato a ricevere il nuovo organo. Nell'arco di due mesi, le cellule sono cresciute sull'impalcatura ed è stato ottenuto in questo modo un tratto di esofago da trapiantare. Quindi da ciascuno degli otto maiali è stato rimosso un segmnto di esofago delle imensioni di i 2,5 centimetri ed è stato sostituito con un segmento di esofago coltivato in laboratorio, delle stesse dimensioni.
P.Anderson--BTB