-
L’ondata democratica riconquista il Congresso e ridisegna gli equilibri negli Stati Uniti
-
El-Sayed vince in Michigan e rafforza la svolta a sinistra dei democratici
-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
-
Woody Allen, satira e curiosità tra cinema, animali e cultura popolare
-
Paura e consenso politico, il ruolo dei meccanismi psicologici nelle scelte elettorali
-
Il Papa al Verano richiama i potenti davanti alle sofferenze delle guerre
-
Serie A, Lazio in testa e Roma trascinata dai gol di Malen
-
Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi
-
Michigan, una deputata democratica rompe con il partito e sostiene il candidato repubblicano
A 10,7 anni luce dalla Terra pianeta in grado di avere acqua in superficie
Studio internazionale ne ha confermato la presenza
A circa 10.7 anni luce di distanza dalla Terra è stata confermata la presenza di un pianeta che può presentare caratteristiche simili al nostro. Si chiama GJ 887d e teoricamente potrebbe ospitare acqua liquida sulla sua superficie e non essere inondato da eccessive tempeste stellari, due delle condizioni essenziali per il potenziale sviluppo della vita così come la conosciamo. E tuttavia, anche con l'oggetto più veloce mai costruito, l'uomo impiegherebbe più di 17.000 anni per raggiungere questa potenziale nuova Terra. Il pianeta, scoperto grazie ai dati degli spettrografi Harps ed Espresso dell'European Southern Observatory, in Cile, è descritto sulla rivista Astronomy & astrophysics dalla ricerca internazionale guidata dall''Istituto per l'astrofisica e la geofisica dell'Università di Gottinga. L''Italia partecipa con la Scuola Superiore Normale di Pisa. "Il pianeta scoperto intorno alla stella GJ887 era stato individuato già nel 2020 e ora con i nuovi dati a disposizione ne è stata confermata l'esistenza", dice l'astrofisico Fabio Del Sordo, del gruppo di Cosmologia della Scuola Normale, che è anche affiliato all'osservatorio di Catania dell'Istituto Nazionale di Astrofisica. "Il segnale identificato - prosegue - mostra che il pianeta si muove su un'orbita di circa 50 giorni. È molto interessante anche perché può avere caratteristiche simili a quelle di pianeti del nostro Sistema solare. Stiamo parlando di un sistema che non si trova a distanze siderali, ma solo 6 anni luce più lontano rispetto a Proxima Centauri", la stella più vicina alla Terra.
I.Meyer--BTB
