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Al Cern il primo trasporto di antimateria, 90 antiparticelle in bottiglia
Aiuterà a capire l'universo. Le future applicazioni dalla medicina ai nuovi materiali
Trasportata per la prima volta l'antimateria. La forma speculare della materia ordinaria è uscita dai laboratori del Cern intrappolata in una sorta di bottiglia e per circa 30 minuti ha viaggiato a bordo di un furgone con tanto di scritta: 'Trasporto di antinateria'. E' tutt'altro che una curiosità che evoca 'Angeli e denìmoni' di Dan Brown e non c'è nessun rischio di catastrofiche esplosioni, ma un evento che i fisici considerano "storico" e che apre la strada non solo a nuove ricerche sull'universo, ma ad applicazioni utili che vanno dalla medicina alla ricerca sui nuovi materiali. "Un successo straordinario, una milestone clamorosa che può finalmente aprire il contesto di studio per l'antimateria", ha detto all'ANSA Ruggero Caravita, dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dell'Università di Trento, responsabile della collaborazione Aegis al Cern e che da anni si occupa dello studio dell'antimateria. La materia specchio è al centro di molti studi in quanto è una forma di materia del tutto identica a quella ordinaria ma con caratteristiche perfettamente speculari, tanto che quando materia e antimateria entrano in contatto si annichiliscono, ossia scompaiono rilasciando energia. Finora era stato solo possibile produrre antimateria, grazie agli acceleratori anche se in quantità bassissime, catturarla e conservala in speciali contenitori simili a delle sofisticate bottiglie. "Ora per la prima volta siamo anche riusciti a trasportarla", ha detto Caravita.
M.Furrer--BTB