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Nella luce chiave per capire gli effetti della CO2 nell'atmosfera
Risolto un enigma che potrebbe aiutare a comprendere meglio anche altri pianeti
È stato finalmente risolto un vecchio enigma atmosferico: perché l'aumento della CO2 fa aumentare le temperature della superficie terrestre e della parte bassa dell'atmosfera, ma raffredda quella più alta. La chiave di questo meccanismo paradossale sta nella luce, in particolare quella infrarossa, e in come questa interagisce con le molecole di anidride carbonica. È il risultato dello studio della Columbia University pubblicato sulla rivista Nature Geoscience, che potrebbe così aiutare a comprendere meglio anche altri pianeti oltre il nostro, sia all'interno del Sistema Solare che oltre. Nella bassa atmosfera le molecole di CO2 intrappolano il calore che altrimenti si disperderebbe nello spazio, ma nella stratosfera, la fascia che si estende tra 11 e 50 chilometri circa sopra la superficie terrestre, le cose funzionano diversamente. Qui, i ricercatori guidati da Sean Cohen hanno scoperto che l'anidride carbonica assorbe energia dalla luce infrarossa proveniente dal basso ed emette parte di questa energia nello spazio. Dunque, se la concentrazione di CO2 aumenta, cresce anche la capacità della stratosfera di irradiare calore. Ecco perché, dalla metà degli anni '80 a oggi, questa zona dell'atmosfera si è raffreddata di circa 2 gradi. Le equazioni elaborate dagli autori dello studio mostrano che ogni raddoppio della quantità di anidride carbonica si traduce in un raffreddamento di 8 gradi nella stratopausa, il margine superiore della stratosfera, ma portano anche a un risultato che può sembrare controintuitivo: la CO2 aumenta l'efficienza della stratosfera nel disperdere calore, ma a controbilanciare questo effetto c'è il raffreddamento, che la rende invece meno capace di assorbire luce infrarossa. Ciò significa che, nel complesso, questo fenomeno finisce per intrappolare più calore, intensificando il riscaldamento climatico che osserviamo alla superficie.
F.Pavlenko--BTB