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Il linguaggio è plasmato prima che i bambini imparino a parlare
La scoperta aiuta a capire le difficoltà di comunicazione legate a disturbi dello sviluppo
Il linguaggio viene plasmato molto prima che i bambini imparino a parlare: l'attività cerebrale precoce contribuisce alla formazione dei circuiti cerebrali deputati alla comunicazione regolando il gene Foxp2, che è infatti collegato al linguaggio poiché sue mutazioni sono all'origine di alcuni disturbi della comunicazione. Lo dimostra lo studio dell'Università Nazionale Yang Ming Chiao Tung di Taiwan pubblicato sulla rivista Embo Reports, che ha osservato il meccanismo in topi neonati. La scoperta sposta l'attenzione dai tradizionali centri vocali presenti nel cervello, considerati finora i più importanti, e aiuta a capire le difficoltà di linguaggio legati a disturbi dello sviluppo cerebrale. Usando tecniche avanzate per registrare l'attività del cervello in tempo reale e manipolare i circuiti cerebrali, i ricercatori coordinati da Hsiao-Ying Kuo hanno studiato topi appena nati, che emettono vocalizzazioni a ultrasuoni quando vengono separati dalle madri. Hanno così identificato un circuito finora trascurato, i cui neuroni si attivano intensamente subito prima delle vocalizzazioni: ciò indica che tale circuito contribuisce all'avvio e alla regolazione della comunicazione vocale. L'attivazione di questi neuroni, inoltre, fa aumentare l'espressione del gene Foxp2 e promuove la formazione di nuove connessioni in quelle aree del cervello in via di sviluppo che integrano le informazioni emotive, sensoriali e motorie. "Abbiamo scoperto che l'attività neurale precoce non si limita ad accompagnare la vocalizzazione - afferma Shih-Yun Chen, primo firmatario dello studio - ma contribuisce alla maturazione dei circuiti. Questo suggerisce che le reti cerebrali legate alla comunicazione vengono dinamicamente perfezionate durante lo sviluppo - aggiunge Chen - attraverso interazioni tra attività neurale e regolazione genica".
O.Bulka--BTB