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Siglato 120 anni fa il brevetto per il volo dei fratelli Wright
Proteggeva il rivoluzionario sistema di controllo del velivolo
È stato firmato e riconosciuto ufficialmente 120 anni fa, il 22 maggio 1906, il brevetto per il volo dei fratelli Wright. Il documento, che era stato presentato per la prima volta nel 1903 e inizialmente rifiutato, proteggeva il rivoluzionario sistema di controllo del velivolo che permetteva al pilota di virare e, sostanzialmente, di avere per la prima volta piena padronanza del mezzo su tutti e tre gli assi. La passione per il volo di Wilbur e Orville Wright, due di sette fratelli, era iniziata seguendo le imprese del tedesco Otto Lilienthal, che con alianti e deltaplani era riuscito a compiere voli anche molto lunghi. Ma fu la sua morte, nel 1896, a dare la spinta decisiva: in quell'anno i due fratelli decisero di intraprendere un'indagine approfondita sulla possibilità del volo umano e, a partire dal 1900, iniziarono anche gli esperimenti pratici con gli alianti. A quel punto, l'unico problema ancora irrisolto per la costruzione di un aeroplano era quello del controllo e i Wright lo affrontarono con un approccio molto diverso da quello di tutti gli altri: invece di costruire motori sempre più grossi e potenti da installare su strutture sostanzialmente incontrollabili, capirono che era necessario sviluppare un meccanismo capace di far inclinare di lato il velivolo, proprio come fanno anche gli uccelli. Nella visione dei fratelli, l'aereo andava pilotato e tenuto in equilibrio con continue piccole correzioni, come una bicicletta. L'aliante Wright costruito nel 1902 divenne il primo velivolo completamente controllabile sui tre assi, mentre il Wright Flyer realizzato l'anno successivo è ora considerato il primo aeroplano ad aver eseguito un volo controllato, sostenuto e prolungato con un pilota a bordo. Dopo il riconoscimento del brevetto, i due fratelli effettuarono dimostrazioni in tutto il mondo: nel 1909 fecero tappa anche in Italia a Centocelle, poco fuori Roma. Ai due pionieri del volo la Nasa ha anche dedicato la prima area mai sorvolata su un altro pianeta: quella di Marte sorvolata dal drone Ingenuity il 19 aprile 2021.
W.Lapointe--BTB