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La Nasa si riorganizza per accelerare verso la Luna
Assetto più snello, meno burocrazia e una sede centrale più piccola
La Nasa annuncia una riorganizzazione interna per migliorare l'efficienza dell'agenzia, snellire la burocrazia e concentrare le risorse sulle priorità indicate dalla Politica Spaziale Nazionale del presidente Donald Trump. Tra gli obiettivi principali c'è anche quello di accelerare il programma Artemis, dopo che lo stesso capo della Nasa Jared Isaacman ha ammesso nei giorni scorsi che saranno probabilmente i cinesi i prossimi astronauti a camminare sulla Luna già nel 2027. L'annuncio arriva a 65 anni da quello dell'allora presidente John F. Kennedy al Congresso, sull'impegno di portare un uomo sulla Luna entro il decennio successivo. "Stiamo concentrando le risorse sugli obiettivi più urgenti che solo la Nasa è in grado di perseguire, liberando il personale da burocrazia e ostacoli inutili che impediscono il progresso. Il nostro obiettivo - dichiara Isaacman - è ricostruire le competenze e instillare una cultura che attragga i migliori talenti, capaci di affrontare le sfide ingegneristiche più impegnative e di procedere in modo sicuro e tempestivo. Non ci saranno riduzioni di personale, cancellazioni di programmi o chiusure, ma otterremo risparmi sui costi grazie a un'esecuzione più efficiente e a un ruolo attivo nel fornire i risultati che il mondo si aspetta dalla Nasa". Una delle novità più rilevanti riguarda l'accorpamento delle Direzioni di missione, che passeranno da sei a quattro, mentre i loro responsabili saranno chiamati a riferire direttamente a Isaacman anziché al vice amministratore della Nasa. Nello specifico, la Direzione per l'esplorazione e quella per le operazioni spaziali confluiranno nella nuova Direzione per le missioni di volo spaziale umano, mentre la Direzione per la ricerca aeronautica e quella per le missioni di tecnologia spaziale si uniranno nella Direzione per le missioni di ricerca e tecnologia, unificando le capacità in materia di aeronautica, tecnologia spaziale, energia nucleare e propulsione. Nel messaggio che Isaacman ha rivolto ai dipendenti della Nasa si profila anche un possibile cambio di sede per il quartier generale dell'agenzia. "Il contratto di locazione della Nasa per l'attuale sede centrale scadrà nel 2028. In preparazione a questo evento - si legge nella lettera - inizieremo a pianificare una riorganizzazione più efficiente degli spazi, pur rimanendo nell'area di Washington D.C., idealmente liberando risorse da reinvestire in altri centri, come il Goddard Space Flight Center, che necessitano di strutture rinnovate".
M.Ouellet--BTB