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L'IA ha risolto un enigma matematico rimasto aperto da 80 anni
Grazie a un singolo comando dato a un chatbot di OpenAI, che non ne ha rivelato il nome
Era un rompicapo rimasto aperto da 80 anni, l'enigma matematico ora risolto dall'Intelligenza Artificiale in maniera del tutto autonoma. Ai matematici dell'azienda OpenAI è bastato impartire un singolo comando a un chatbot, cioè un software progettato per simulare una conversazione con un essere umano, per ottenere la soluzione. Come riporta la rivista Nature sul suo sito, l'azienda statunitense non ha rivelato il nome del chatbot utilizzato e non ha ancora pubblicato per intero le 125 pagine del documento che illustra il procedimento, ma il risultato è stato verificato in maniera indipendente da matematici non collegati a OpenAI. Nel 1946 il matematico ungherese Paul Erdős formulò un problema geometrico chiamato 'problema della distanza unitaria'. Il rompicapo chiede di trovare la configurazione geometrica più densa possibile per un insieme di punti su un piano, in modo che il maggior numero possibile di coppie di punti si trovino a una certa distanza l'una dall'altra. Erdős elaborò una griglia quadrata che, a suo parere, offriva la disposizione migliore e sfidò qualcuno a fare di meglio. Quel qualcuno è ora l'IA. "Questo è il primo risultato prodotto autonomamente da un'IA che trovo interessante di per sé", afferma Daniel Litt dell'Università di Toronto, tra i matematici indipendenti chiamati a verificare la soluzione. "Ci aspettavamo tutti di vedere qualcosa del genere prima o poi, ma non così presto", aggiunge Mark Sellke, ricercatore di OpenAI a San Francisco: "È un enorme passo avanti rispetto a quello a cui eravamo abituati solo un mese fa". Secondo quanto riporta il documento pubblicato sul sito dell'azienda, il chatbot ha trovato la risposta utilizzando tecniche di algebra, che gli hanno permesso di scegliere punti le cui coordinate erano soluzioni di particolari equazioni. I ricercatori affermano che si tratta di un software sperimentale non specificamente progettato per risolvere problemi matematici, e che la domanda posta non era una richiesta esplicita di dimostrare l'erroneità della soluzione proposta da Erdős: un approccio opposto a quello adottato finora, in cui il modo con il quale viene formulata la domanda è cruciale per ottenere la risposta appropriata.
O.Krause--BTB