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Einstein Telescope, raccolti i dati per il modello 3D del sottosuolo
In Sardegna completati i sorvoli nella Barbagia, l'area candidata a ospitare il rivelatore
Sono stati completati con successo i sorvoli in elicottero della Barbagia, l'area candidata a ospitare l'Einstein Telescope. L'obiettivo è realizzare un modello geologico 3D del sottosuolo che permetterà di comprendere meglio la struttura della zona e di dimostrare la sua idoneità a ospitare il futuro osservatorio europeo di onde gravitazionali. L'indagine, terminata il 25 maggio e durata 10 giorni, è stata commissionata dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e coordinata dal Centro di Caratterizzazione Geofisica per Einstein Telescope in collaborazione con l'Università di Cagliari. I voli sono stati affidati a un gruppo di aziende specializzate che hanno impiegato strumenti all'avanguardia per ottenere immagini su vaste aree e a grandi profondità, fino a 500 metri, e per misurare la resistività elettrica del sottosuolo, cioè l'opposizione dei materiali geologici al passaggio di corrente elettrica. Ad esempio, le rocce molto dure e compatte hanno una resistività molto alta e sono dunque buone isolanti, mentre i terreni formati da argille e ricchi di acqua possiedono una bassa resistività e conducono bene l'elettricità. L'elicottero ha sondato un'area di 400 chilometri quadrati, percorrendo complessivamente circa 3mila chilometri in volo. I dati acquisiti saranno ora sottoposti ad analisi dettagliate e saranno poi integrati con le informazioni raccolte sul terreno dai geologi e con quelle acquisite negli ultimi anni da enti e università. Infine, i prodotti finali verranno messi a disposizione anche delle amministrazioni locali, per contribuire a un utilizzo più sostenibile del territorio e delle sue risorse.
F.Müller--BTB