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Sole ancora esuberante, attesa una nuova tempesta geomagnetica
Di intensità moderata, potrebbe colpire la Terra tra 8 e 9 giugno
Il Sole mostra ancora la sua esuberanza: dopo l'attività registrata la settimana scorsa, che ha prodotto una tempesta geomagnetica di classe G2, dunque moderata, nel corso della giornata del 5 giugno, un nuovo evento simile è atteso anche tra l'8 e il 9 giugno. Il Centro di previsione meteorologica spaziale dell'agenzia statunitense Noaa ha emesso un'allerta per la giornata di oggi relativa a una tempesta di classe G3, cioè forte, che potrebbe trascinarsi fino al 9 giugno abbassandosi al livello G2. Al momento, tuttavia, non è stata registrata ancora nessuna perturbazione del campo magnetico terrestre. "Per il momento non è stata rilevata attività - dice all'ANSA Mauro Messerotti, docente di Meteorologia spaziale all'Università di Trieste - bisognerà aspettare di capire la velocità e l'ora di arrivo". La causa di questa nuova allerta è un brillamento solare emesso dalla regione solare 4461 il 6 giugno. Un brillamento solare consiste in una violenta eruzione di materia che sprigiona un'energia equivalente a varie decine di milioni di bombe atomiche. Si verifica in seguito all'improvviso rilascio di energia quando le linee del campo magnetico del Sole si interrompono e poi si ricollegano nuovamente. I brillamenti sono classificati in 5 classi di potenza, A, B, C, M e X: quello emesso il 6 giugno ha raggiunto la classe M1.8 e ha prodotto anche una Cme, o espulsione di massa coronale, cioè un'espulsione di materia sotto forma di plasma che sembra essere diretta verso la Terra. Oltre alle aurore visibili a latitudini più basse del consueto, una tempesta di classe G3 potrebbe causare cali di tensione alle linee elettriche, problemi di orientamento ai satelliti in orbita attorno alla Terra, interferenze nei sistemi di navigazione satellitare e nelle comunicazioni radio.
T.Bondarenko--BTB