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Dalle banconote alle manette, così gli uccelli di città seducono le femmine
Alcuni passeriformi australiani prendono in prestito oggetti prodotti dall'uomo
Banconote, pezzi di vetro, flaconi di medicinali e addirittura manette: sono solo alcuni degli oggetti di fabbricazione umana che vengono presi in prestito da certi uccelli di città australiani per ammaliare le femmine durante il corteggiamento. Lo hanno scoperto i ricercatori dell'Università di Exeter (Regno Unito) nello studio pubblicato sulla rivista Royal Society Open Science. I protagonisti di questa curiosa ricerca sono gli uccelli giardinieri (Chlamydera nuchalis), passeriformi i cui maschi, con l'avvicinarsi della stagione degli amori, sono soliti costruire nella boscaglia una voluminosa struttura a vialetto fatta di rametti (il pergolato nuziale) che poi decorano con piccoli oggetti di colore vivace, come frutti, semi e foglie. "I pergolati vengono costruiti esclusivamente per attirare una compagna e i maschi scelgono decorazioni che contrastino con il loro piumaggio e con il pergolato stesso", osserva Caitlin Evans, del Centro di ecologia e conservazione dell'Università di Exeter. "Una volta che una femmina arriva e si posiziona nel pergolato, il maschio le lancia un oggetto davanti agli occhi, poi mostra il piumaggio sulla nuca, quindi lancia un altro oggetto e così via". I ricercatori hanno esaminato una sessantina di pergolati costruiti da uccelli giardinieri nella città australiana di Townsville e in un'area rurale, sempre del Queensland. I dati raccolti dimostrano che gli uccelli di città optano per decorazioni più grandi e colorate (per lo più di origine umana) rispetto ai loro rivali rurali, più sobri. Vetro, plastica e fili metallici sono le scelte più comuni, ma sono stati trovati anche oggetti come un paio di manette, flaconi di medicinali in prossimità di un ospedale e paradenti fluorescenti vicino a un campo da football. I volatili di città tendono inoltre a raccogliere più oggetti, circa 90 in media rispetto ai 20 raccolti dai maschi rurali. Un esemplare urbano ha addirittura raccolto più di 300 oggetti. "Il nostro studio non ha valutato se le femmine prediligano gli oggetti più vistosi raccolti nelle aree urbane, ma l'entusiasmo dei maschi nel raccoglierli suggerisce che sia probabile", aggiunge Evans. Nella seconda fase dello studio, i ricercatori hanno raccolto 20 oggetti (10 da un pergolato urbano e 10 da uno rurale) e li hanno presentati a esemplari maschi di città e di campagna: entrambi i gruppi hanno mostrato una netta preferenza per gli oggetti di fabbricazione umana. "Il nostro studio - commenta l'ecologa Laura Kelley dell'Università di Exeter - dimostra che la disponibilità di oggetti di origine umana, spesso vetro e plastica, sta influenzando il comportamento degli uccelli giardinieri. Non sappiamo ancora se ciò abbia un impatto negativo o positivo su di loro, ma è un promemoria di come l'attività umana stia cambiando il mondo naturale in modi imprevedibili".
J.Horn--BTB