-
Woody Allen, satira e curiosità tra cinema, animali e cultura popolare
-
Paura e consenso politico, il ruolo dei meccanismi psicologici nelle scelte elettorali
-
Il Papa al Verano richiama i potenti davanti alle sofferenze delle guerre
-
Serie A, Lazio in testa e Roma trascinata dai gol di Malen
-
Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi
-
Michigan, una deputata democratica rompe con il partito e sostiene il candidato repubblicano
-
Memorial Ronchi, Seregno vince il Gold e Garbagnate conquista il Silver
-
Massimo Priviero in concerto a sostegno della Pediatria di Magenta
-
Demolizione di San Siro, prosegue il confronto sul futuro dell’area
-
Richiamo filetti di tonno surgelato In's per istamina
-
Milano, il bilocale guida la domanda immobiliare con il 44,7 per cento
-
Manovra 2027: proroga bonus edilizi, ecobonus e nuove regole per gli affitti
-
Antonelli campione del mondo, una stagione costruita senza ambiguità
-
Sinner celebra Antonelli dopo il titolo mondiale conquistato in Formula 1
-
Mercati europei in calo per tensioni Iran-Midterm e risultati tech
-
Supermercati europei nel mirino degli hacker, verifiche sugli impianti italiani
-
Tensione in una moschea di Modena durante un servizio di Fuori dal Coro
-
Midterm negli Stati Uniti, al voto anche 147 referendum statali
-
Cyberattacco ai sistemi frigoriferi dei supermercati, colpita anche l’Italia
-
È morto Giovanni Gentile, editore e presidente della casa editrice Le Lettere
Individuate 74 varianti genetiche legate all'ansia, 39 sono nuove
Grazie al più vasto studio eseguito finora, che ha coinvolto quasi 700mila persone
Sono state individuate 74 varianti genetiche legate ai disturbi dell'ansia, molto diffusi e in aumento soprattutto tra i giovani. Delle varianti genetiche, oltre la metà (39) non erano mai state messe in relazione a questi disturbi. Sono state individuate grazie al più vasto studio eseguito finora in questo ambito, che ha coinvolto quasi 700mila persone di origine europea, pubblicato sulla rivista Nature Human Behaviour. L'analisi, guidata dal King's College di Londra e dal Qimr Berghofer Medical Research Institute di Brisbane, in Australia, permette di comprendere meglio le basi genetiche di questi disturbi e come queste interagiscono con altri fattori chiave come le esperienze vissute e il contesto sociale. Molti dei geni individuati dai ricercatori, che sono stati coordinati da Thalia Eley del King's College, sono particolarmente attivi nel cervello e sono coinvolti nel modo con il quale le cellule nervose comunicano tra loro. Sono emerse anche molte correlazioni genetiche tra l'ansia e altre patologie sia mentali che fisiche, come la depressione, la sindrome dell'intestino irritabile, il dolore cronico, la coronaropatia, l'endometriosi e l'emicrania. "Queste correlazioni evidenziano l'interconnessione tra salute mentale e salute fisica. I nostri risultati non rivelano un rapporto di causa-effetto, ma sollevano importanti interrogativi per la ricerca futura", afferma Brittany Mitchell dell'Istituto australiano, prima firmataria dello studio insieme a Megan Skelton del King's College. "È importante sottolineare che una persona con un alto rischio genetico potrebbe comunque non sviluppare ansia - aggiunge Skelton - mentre potrebbe svilupparla una persona con un basso rischio genetico. La comprensione di questo rischio potrebbe però aiutarci a identificare le persone più sensibili alle influenze ambientali - dice la ricercatrice - contribuendo in definitiva a strategie di prevenzione e trattamento più efficaci".
L.Dubois--BTB