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A guidare il destino delle cellule staminali c'è una memoria biologica
Il meccanismo scoperto da uno studio italiano di Sapienza e Cnr-Isc
C'è una memoria biologica a guidare lo sviluppo delle cellule staminali: le cellule immature si trasmettono di generazione in generazione informazioni chiave per indirizzare il destino delle nuove cellule. La scoperta, fondamentale per capire i meccanismi alla base dell'invecchiamento e della rigenerazione dei tessuti, è lo studio pubblicato sulla rivista Prx Life, guidato da Alessandro Allegrezza, della Sapienza Università di Roma, e condotto in collaborazione l'Istituto dei sistemi complessi del Consiglio nazionale delle ricerche. Quando una cellula staminale si divide, genera una discendenza del tutto simile ai rami di un albero genealogico: alcuni rami continuano a proliferare rapidamente, mentre altri interrompono la crescita dopo poche generazioni. Fino ad oggi la scienza non era riuscita a chiarire se questo blocco fosse un evento casuale o l'effetto di un programma biologico predeterminato, ma il nuovo studio dimostra che il destino proliferativo di una cellula è strettamente legato alla sua storia familiare. "Abbiamo scoperto - ha detto Andrea Cavagna, del Cnr-Isc e tra gli autori dello studio - che in certi punti dell'albero genealogico si attiva una modificazione epigenetica - cioè un cambiamento che influenza il comportamento cellulare senza alterare il Dna - che agisce come un conto alla rovescia biologico per tutti i futuri discendenti". Questa sorta di "interruttore" non blocca subito la crescita, ma agisce con un effetto ritardato: la cellula continua a dividersi per alcune generazioni, ma la sua discendenza finisce progressivamente per fermarsi. "La crescita delle staminali - ha aggiunto - segue regole molto più strutturate del previsto, guidate da una memoria ancestrale e non dal caso". La scoperta promette importanti ricadute nella medicina rigenerativa, nello studio dell'invecchiamento dei tessuti nonché una nuova chiave per comprendere lo sviluppo di alcune tipologie di tumori.
J.Bergmann--BTB