-
Woody Allen, satira e curiosità tra cinema, animali e cultura popolare
-
Paura e consenso politico, il ruolo dei meccanismi psicologici nelle scelte elettorali
-
Il Papa al Verano richiama i potenti davanti alle sofferenze delle guerre
-
Serie A, Lazio in testa e Roma trascinata dai gol di Malen
-
Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi
-
Michigan, una deputata democratica rompe con il partito e sostiene il candidato repubblicano
-
Memorial Ronchi, Seregno vince il Gold e Garbagnate conquista il Silver
-
Massimo Priviero in concerto a sostegno della Pediatria di Magenta
-
Demolizione di San Siro, prosegue il confronto sul futuro dell’area
-
Richiamo filetti di tonno surgelato In's per istamina
-
Milano, il bilocale guida la domanda immobiliare con il 44,7 per cento
-
Manovra 2027: proroga bonus edilizi, ecobonus e nuove regole per gli affitti
-
Antonelli campione del mondo, una stagione costruita senza ambiguità
-
Sinner celebra Antonelli dopo il titolo mondiale conquistato in Formula 1
-
Mercati europei in calo per tensioni Iran-Midterm e risultati tech
-
Supermercati europei nel mirino degli hacker, verifiche sugli impianti italiani
-
Tensione in una moschea di Modena durante un servizio di Fuori dal Coro
-
Midterm negli Stati Uniti, al voto anche 147 referendum statali
-
Cyberattacco ai sistemi frigoriferi dei supermercati, colpita anche l’Italia
-
È morto Giovanni Gentile, editore e presidente della casa editrice Le Lettere
Sulla Terra una pioggia di polvere stellare radioattiva
Prodotta da un'esplosione cosmica avvenuta oltre 100 milioni di anni fa
Sul nostro Pianeta continua a cadere una polvere stellare radioattiva prodotta da un'antica collisione cosmica avvenuta oltre 100 milioni di anni fa: lo proverebbe il ritrovamento di alcune centinaia di atomi di plutonio radioattivo sul fondo dell'oceano Pacifico. Lo studio è pubblicato su Nature Astronomy dal Centro Helmholtz di Dresda-Rossendorf (Hzdr), in Germania, in collaborazione con l'Organizzazione australiana per la scienza e la tecnologia nucleare (Ansto) e l'Università Nazionale Australiana (Anu) di Canberra. "I nostri risultati - spiega afferma il fisico Anton Wallner del Centro Helmholtz -suggeriscono che il plutonio abbia avuto origine da rarissime esplosioni cosmiche, come quelle che si verificano durante la fusione di due stelle di neutroni o in supernove estremamente energetiche. Da allora, si è disperso nel mezzo interstellare". Il plutonio-244 al centro dello studio è l'isotopo più longevo, dotato di un'emivita di 81 milioni di anni. "L'assenza dell'isotopo radioattivo del curio Cm-247 (emivita di 16 milioni di anni), prodotto anch'esso nell'esplosione, ci indica che l'evento si è verificato molto tempo fa, ma non più di un miliardo di anni fa - puntualizza il ricercatore Michael Hotchkis - altrimenti anche il plutonio-244 sarebbe non rilevabile". La sua origine sarebbe riconducibile alla fusione di due stelle di neutroni, un evento che avrebbe generato un'esplosione di kilonova, tra gli oggetti più luminosi della galassia al momento dell'evento. Si ritiene che le fusioni di stelle di neutroni siano responsabili della creazione e della distribuzione di circa la metà degli elementi pesanti presenti oggi nell'universo. "Questo evento ha avuto un impatto sulla vita sulla Terra? È una questione aperta, che dovrà essere approfondita con ulteriori ricerche", conclude Hotchkis.
Y.Bouchard--BTB