-
Woody Allen, satira e curiosità tra cinema, animali e cultura popolare
-
Paura e consenso politico, il ruolo dei meccanismi psicologici nelle scelte elettorali
-
Il Papa al Verano richiama i potenti davanti alle sofferenze delle guerre
-
Serie A, Lazio in testa e Roma trascinata dai gol di Malen
-
Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi
-
Michigan, una deputata democratica rompe con il partito e sostiene il candidato repubblicano
-
Memorial Ronchi, Seregno vince il Gold e Garbagnate conquista il Silver
-
Massimo Priviero in concerto a sostegno della Pediatria di Magenta
-
Demolizione di San Siro, prosegue il confronto sul futuro dell’area
-
Richiamo filetti di tonno surgelato In's per istamina
-
Milano, il bilocale guida la domanda immobiliare con il 44,7 per cento
-
Manovra 2027: proroga bonus edilizi, ecobonus e nuove regole per gli affitti
-
Antonelli campione del mondo, una stagione costruita senza ambiguità
-
Sinner celebra Antonelli dopo il titolo mondiale conquistato in Formula 1
-
Mercati europei in calo per tensioni Iran-Midterm e risultati tech
-
Supermercati europei nel mirino degli hacker, verifiche sugli impianti italiani
-
Tensione in una moschea di Modena durante un servizio di Fuori dal Coro
-
Midterm negli Stati Uniti, al voto anche 147 referendum statali
-
Cyberattacco ai sistemi frigoriferi dei supermercati, colpita anche l’Italia
-
È morto Giovanni Gentile, editore e presidente della casa editrice Le Lettere
La prima mano robotica che percepisce il movimento
Realizzata in Italia, imita una mano naturale
Messa a punto in Italia la prima mano robotica che percepisce il movimento e lo riproduce in modo naturale. Il risultato, pubblicato sulla rivista Science Advances è frutto della ricerca coordinata dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, con il gruppo di Christian Cipriani, e condotta in collaborazione con Paul Marasco dell'Università di Cleveland e con l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana. A permettere la percezione del movimento è un'interfaccia che, nelle protesi della mano. ripristina le sensazioni di movimento utilizzando le vibrazioni generate da magneti impiantati nei muscoli residui dell'avambraccio. L'interfaccia è stata Integrata nella mano robotica Mia Hand sviluppata dallo spin-off della Scuola Sant'Anna Prensilia ed è stata sperimentata per sei settimane su un uomo di 34 anni. Chiamata Mkki (Myokinetic Kinesthetic Interface), l'interfaccia consiste in piccoli magneti impiantati nei muscoli dell'avambraccio e in una serie di bobine esterne che li fanno vibrare da remoto in modo mirato. In questo modo si stimolano soltanto i muscoli, ed è proprio questa vibrazione a far nascere sensazioni di movimento naturali. Grazie a queste vibrazioni, l'uomo è riuscito a percepire la mano che si apriva e si chiudeva con movimenti coordinati, molto simili a quelli reali. Il risultato potrebbe essere "la chiave per comprendere meglio come funziona il controllo motorio umano, e per capire come ripristinarlo in persone che subiscono un'amputazione.", osserva il primo autore della ricerca, Federico Masiero, al tempo degli esperimenti dottorando presso la Scuola Sant'Anna e oggi all'Università Tecnica di Monaco (Tum). Il prossimo obiettivo è sfruttare simultaneamente i magneti impiantati sia controllare la protesi sia per restituire percezioni sensoriali naturali. "L'impianto era stato progettato per durare sei settimane, un tempo che ritenevamo sufficiente per una prima verifica dell'utilità e dell'efficacia dell'interfaccia. I risultati - di Cipriani - sono stati molto promettenti e ci hanno spinto a esplorare una soluzione impiantabile permanente, finanziata dal Piano Nazionale Complementare al Pnrr con il progetto Fit 4 Medical Robotics, che ci consentirà di studiare l'interfaccia su periodi molto più lunghi e con un numero maggiore di partecipanti".
F.Müller--BTB