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I bracci a spirale esterni della Via Lattea sono più distanti del previsto
Realizzata la misura più precisa grazie ai telescopi spaziali Chandra e Xmm-Newton
I bracci a spirale più esterni della Via Lattea si estendono fino a circa il 10% più lontano di quanto ipotizzato dai modelli attuali: lo dimostra una misura realizzata con una precisione record grazie ai dati dei telescopi spaziali Chandra della Nasa e Xmm-Newton dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa). I risultati sono pubblicati sulla rivista Astronomy & Astrophysics in uno studio guidato dall'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf). I ricercatori hanno misurato la distanza delle nubi di polvere interstellare che compongono i bracci esterni della nostra galassia. Per farlo, hanno sfruttato un fenomeno tanto spettacolare quanto raro: gli anelli di scattering (o diffusione) nei raggi X, veri e propri 'echi di luce' generati da potentissimi lampi di raggi gamma (gamma-ray burst, Grb) provenienti da galassie remote. Quando i raggi X emessi da un Grb attraversano la Via Lattea, vengono deviati dalle minuscole particelle di polvere interstellare incontrate lungo il loro percorso. Agli occhi dei telescopi spaziali, questo effetto crea degli anelli concentrici in espansione attorno alla sorgente. Dato che il diametro di questi anelli dipende unicamente dal tempo di ritardo dei fotoni e dalla distanza della nube di polvere, è possibile calcolare la posizione della struttura interstellare con estrema precisione. Il lavoro dei ricercatori si è concentrato sull'analisi delle osservazioni d'archivio fatte tra il 2003 e il 2022 dai telescopi Xmm-Newton e Chandra e relative a tre lampi di raggi gamma storici: Grb 031203, Grb 160623A e l'eccezionale e brillantissimo Grb 221009A. In questo modo, è stato possibile campionare tre diverse linee di vista e determinare le distanze di tre grandi bracci esterni: il braccio di Perseo, il braccio Esterno e il braccio Esterno dello Scudo-Centauro. Per quest'ultimo braccio, situato ai confini della Via Lattea, lo studio ha raggiunto una precisione record, calcolandone la distanza nella direzione di Grb 221009A (oltre 60 mila anni luce) con un'incertezza minima, pari all'1%.
M.Odermatt--BTB