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Autismo, verso la diagnosi precoce da una goccia di sangue
Una nuova tecnica legge lo stress ossidativo nei globuli rossi, affidabile al 93%
Verso la possibilità di dentificare in maniera non invasiva, con una semplice goccia di sangue, le persone con autismo o a rischio aumentato di manifestarlo, grazie alla nuova tecnica sviluppata dall'Istituto per la sintesi organica e la fotoreattività del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Isof) di Bologna. Nei test, eseguiti su un campione di 58 bambini e pubblicati sulla rivista Nature Communications Medicine, la tecnica ha mostrato un'accuratezza del 93,2%. La ricerca è nelle fasi iniziali, però se i risultati fossero confermati si potrebbe ipotizzare un utilizzo della tecnica in fase molto precoce, per esempio "con il prelievo al tallone effettuato alla nascita, per individuare soggetti a rischio e monitorare gli interventi atti a favorire il ripristino dell'organizzazione molecolare e delle funzioni associate", dice Carla Ferreri, ricercatrice Cnr-Isof e coordinatrice dello studio. La metodica si basa sulla ricerca di indicatori di stress ossidativo, una condizione che non è causa diretta di autismo, ma può influenzarne evoluzione e severità. In particolare, i ricercatori del Cnr con il supporto di quelli di Villa Santa Maria, Centro multiservizi di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza di Tavernerio (Como), sono riusciti a identificare firme molecolari di questa condizione nei globuli rossi attraverso l'utilizzo di una tecnologia di imaging mutuata dal monitoraggio satellitare per ricerche geologiche. Questa tecnica riesce a osservare le cellule di sangue fresco senza necessità di marcatori fluorescenti o procedure analitiche complesse. "La membrana dei globuli rossi rappresenta una sorta di memoria biologica dell'esposizione dell'organismo allo stress ossidativo. La possibilità di leggere alterazioni molecolari complesse attraverso una metodica così semplice, rapida e poco invasiva se validata su larga scala potrebbe aprire scenari importanti per l'identificazione precoce di segnali biologici associati ai disturbi del neurosviluppo", osserva Enzo Grossi, direttore scientifico di Villa Santa Maria.
C.Meier--BTB