-
Woody Allen, satira e curiosità tra cinema, animali e cultura popolare
-
Paura e consenso politico, il ruolo dei meccanismi psicologici nelle scelte elettorali
-
Il Papa al Verano richiama i potenti davanti alle sofferenze delle guerre
-
Serie A, Lazio in testa e Roma trascinata dai gol di Malen
-
Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi
-
Michigan, una deputata democratica rompe con il partito e sostiene il candidato repubblicano
-
Memorial Ronchi, Seregno vince il Gold e Garbagnate conquista il Silver
-
Massimo Priviero in concerto a sostegno della Pediatria di Magenta
-
Demolizione di San Siro, prosegue il confronto sul futuro dell’area
-
Richiamo filetti di tonno surgelato In's per istamina
-
Milano, il bilocale guida la domanda immobiliare con il 44,7 per cento
-
Manovra 2027: proroga bonus edilizi, ecobonus e nuove regole per gli affitti
-
Antonelli campione del mondo, una stagione costruita senza ambiguità
-
Sinner celebra Antonelli dopo il titolo mondiale conquistato in Formula 1
-
Mercati europei in calo per tensioni Iran-Midterm e risultati tech
-
Supermercati europei nel mirino degli hacker, verifiche sugli impianti italiani
-
Tensione in una moschea di Modena durante un servizio di Fuori dal Coro
-
Midterm negli Stati Uniti, al voto anche 147 referendum statali
-
Cyberattacco ai sistemi frigoriferi dei supermercati, colpita anche l’Italia
-
È morto Giovanni Gentile, editore e presidente della casa editrice Le Lettere
-
Amburgo, occupato il campus dopo le proteste: intervengono reparti speciali
Scoperta la prima firma di un matematico e astronomo Maya
Nascosta tra le rovine di un sito guatemalteco per 1200 anni
Si chiamava Sak Tahn Waax, ovvero 'Volpe dal petto bianco', il primo matematico e astronomo della civiltà Maya a essere identificato grazie al ritrovamento della sua stessa firma, posta su una parete nel sito archeologico di Xultun, nel Guatemala settentrionale, proprio accanto a una complessa serie di calcoli astronomici. La scoperta è pubblicata sulla rivista Antiquity da un gruppo di ricerca statunitense guidato dall'archeologo Franco Rossi del Massachusetts Institute of Technology. Finora erano state identificate firme di artisti e scultori, ma non era stato mai possibile attribuire con certezza un'opera di carattere matematico-astronomico del periodo classico dei Maya. La scoperta è stata fatta in uno dei piccoli edifici del sito archeologico di Xultun, dove la firma di Sak Tahn Waax è rimasta nascosta per 1.200 anni insieme ad altri 50 microtesti di carattere matematico e astronomico, brevi iscrizioni che riportano date, numeri e calcoli. Quando uno di questi testi è stato decifrato, utilizzando una combinazione di disegni, fotografie e immagini elaborate digitalmente, si è scoperto che non solo conteneva una formula matematica, ma indicava anche il nome della persona che l'aveva ideata. La formula descriveva il movimento di Venere e di altri corpi celesti in un modo che non aveva precedenti all'epoca. I calcoli matematici di Sak Tahn Waax "implicano la sua particolare comprensione delle connessioni e degli schemi tra diversi cicli temporali, tra cui il conteggio rituale di 260 giorni, l'anno solare, nonché i cicli di Venere e Marte", afferma su ScienceAlert lo studioso di civiltà Maya David Stuart, dell'Università del Texas a Austin. Questi calcoli erano di fondamentale importanza, perché le date corrispondenti al movimento dei corpi celesti venivano utilizzate per programmare eventi reali e pianificare progetti edilizi.
J.Fankhauser--BTB