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La fisica festeggia 70 anni dalla scoperta del neutrino
Esperto: 'Ci sono ancora molti misteri irrisolti, come quello della sua massa'
Il 20 luglio di 70 anni fa veniva pubblicata sulla rivista Science una scoperta che ha cambiato la storia della fisica: due ricercatori americani, Frederick Reines e Clyde Cowan, erano riusciti a rivelare per la prima volta gli antineutrini, confermando così anche l'esistenza degli inafferrabili neutrini. Nel corso del '900, la fisica del neutrino ha assunto un ruolo sempre più centrale nella ricerca fondamentale, ma diverse domande restano ancora senza risposta. "Per quanto riguarda il neutrino, ci sono ancora molti misteri irrisolti", dice all'ANSA Marco Pallavicini, fisico dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e professore all'Università di Genova. "Ad esempio, non sappiamo ancora se sia una particella diversa dalla sua antiparticella, oppure se neutrino e antineutrino coincidano. Inoltre, non conosciamo ancora il valore della sua massa, nonostante molti esperimenti abbiano cercato di misurarla". I neutrini vengono chiamati anche 'particelle fantasma' perché interagiscono così poco con la materia da poter attraversare l'universo senza urtare quasi nulla. Questa loro capacità li rende estremamente difficili da intercettare, ma consente anche di trasportare informazioni preziose su ambienti altrimenti impossibili da esplorare. Ora, 70 anni dopo, nuovi esperimenti sempre più complessi sono in costruzione con l'obiettivo di comprenderli meglio.
C.Meier--BTB