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La variazione della dieta dei pinguini vista dai satelliti
Colpa del cambiamento del clima, si cibano di meno pesce con effetti negativi sui pulcini
Il cambiamento climatico varia la dieta dei pinguini. Una modifica vista dallo spazio con i satelliti che hanno osservato una diversa colorazione delle feci di questi uccelli acquatici. Hanno a disposizione sempre meno pesce e ciò rende i pulcini meno forti. A dirlo è lo studio guidato da Casey Youngflesh, dell'Università Clemson negli Stati Uniti, e pubblicato sulla rivista Current Biology, che ha ricostruito i cambiamenti dell'alimentazione grazie alle immagini satellitari relative agli ultimi 30 anni. Le colonie di pinguini in Antartide raggiungono dimensioni tali che possono essere facilmente studiate anche dallo spazio e il nuovo studio ha ora analizzato una tipologia di dati finora mai usata: il colore del guano. Gli escrementi degli uccelli possono infatti fornire molte informazioni riguardo alla dieta e analizzando i dati relativi in particolare ai pinguini di Adelia, la specie più diffusa, è stato possibile osservare importanti cambiamenti nel tempo. Lo studio ha infatti scoperto che nelle zone con una maggiore presenza di ghiaccio marino hanno una dieta ricca di pesce mentre in quelle con meno ghiaccio si affidano per la maggior parte a una dieta a base di krill, piccoli crostacei. Alimenti differenti che lasciano una sorta di firma negli escrementi e che è ben visibile analizzando le immagini satellitari: "i satelliti ci hanno permesso di fare qualcosa che altrimenti sarebbe stato impossibile", ha detto Youngflesh. "L'innovazione non è stata la tecnologia satellitare in sé - ha proseguito - ma la capacità di sfruttare questi decenni di immagini satellitari con moderni strumenti geochimici, statistici e computazionali. Nessuno aveva previsto che questi satelliti venissero utilizzati per monitorare i pinguini, ma ora siamo in grado di usarli in questi modi innovativi". E' stato così possibile osservare un cambiamento della dieta di questi pinguini che risulta preoccupante perché alcuni studi precedenti avevano evidenziato come i pulcini alimentati prevalentemente a base di krill tendono a essere più piccoli di quelli alimentati con pesce e hanno mediamente minore probabilità di sopravvivenza.
J.Fankhauser--BTB