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Individuato un gene alleato dei tumori, li aiuta a riparare il loro Dna
Ma li rende anche più vulnerabili ad alcuni farmaci
Individuato un nuovo gene alleato dei tumori: indicato con la sigla Ndrg1, li aiuta a riparare i danni al Dna tipici delle cellule cancerose. Al tempo stesso, però, costituisce anche un punto debole: rende il tumore più vulnerabile a farmaci che spengono questo gene, oppure che danneggiano in maniera irreparabile il genoma, e potrebbe dunque diventare il bersaglio per future terapie. Lo indica lo studio pubblicato sulla rivista Science Signaling e guidato dall'Università di Copenhagen. Le cellule tumorali dipendono dai meccanismi di riparazione del Dna per far fronte ai numerosi errori di replicazione e agli altri danni causati dalla rapida crescita cellulare e dall'intensa attività metabolica. Per questo motivo, alcuni trattamenti puntano proprio a generare una quantità tale di danni al Dna da sopraffare la cellula, oppure a intralciare i meccanismi di riparazione. In questo ambito si colloca anche la ricerca guidata da Garik Mkrtchyan, che ha testato su cellule cancerose diverse sostanze chimiche in grado di danneggiare il Dna in maniera massiccia. Gli autori dello studio hanno scoperto che, nelle cellule dove è particolarmente attivo il gene Ndrg1, risulta molto efficace la chinacrina o quinacrina, un farmaco antimalarico ormai poco utilizzato a causa dei suoi effetti collaterali. La chinacrina, infatti, interferisce con il legame tra la proteina Ndrg1 e un altro enzima, legame che è necessario per il funzionamento dei complessi molecolari che riparano il Dna. Il farmaco presenta, tuttavia, notevoli problemi di tossicità, e per questo motivo i ricercatori suggeriscono che sarà meglio, per la salute dei pazienti, sviluppare una molecola alternativa in grado di inibire direttamente il gene Ndrg1.
F.Pavlenko--BTB