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Lanciato da SpaceX un drone per la riparazione dei satelliti
Ha due bracci robotici che attaccano ai satelliti dispositivi per correggerne l'orbita
SpaceX ha appena lanciato una nuova tipologia di drone per la riparazione dei satelliti che si trovano in orbita geostazionaria, come quelli meteorologici e per le comunicazioni: si chiama Mrv (Mission Robotic Vehicle), pesa circa 3 tonnellate ed è dotato di due bracci robotici di 3 metri ciascuno, che serviranno per agganciare ai satelliti dei dispositivi più piccoli chiamati Mep (Mission Extension Pods). Questi ultimi, una volta installati, utilizzeranno i loro propulsori elettrici per correggere l'orbita del satellite, prolungandone così la vita operativa fino a 8 anni. La missione è stata lanciata con successo il 21 luglio alle ore 23,15 italiane dalla base spaziale di Cape Canaveral in Florida, grazie a un razzo Falcon 9. Per il razzo dell'azienda di Elon Musk si tratta della 669esima missione, l'86esima se consideriamo solo quelle effettuate nel 2026. Oltre all'Mrv sono stati lanciati anche tre Mep, che saranno tutti gestiti da SpaceLogistics, una sussidiaria di Northrop Grumman. L'Mrv e i Mep raggiungeranno l'orbita geostazionaria, a quasi 36mila chilometri dalla Terra, separatamente. Una volta arrivati, il drone trasporterà ogni Mep al satellite cliente: due sono stati prenotati da Intelsat per la manutenzione dei propri satelliti, mentre il terzo è stato acquistato dall'australiana Optus. L'Mrv, poi, rimarrà in orbita in attesa di altri Mep da installare. In ogni caso, il drone è in grado di lavorare anche da solo, riposizionando, ispezionando, riparando e potenziando i veicoli spaziali. Inoltre, l'Mrv è dotato di un modulo di rifornimento passivo sviluppato da Northrop Grumman, il primo di questo tipo approvato dalla Space Force statunitense. Si tratta di un'interfaccia che consente al veicolo di rifornirsi in orbita, rimanendo quindi operativo per un periodo molto più lungo.
F.Pavlenko--BTB