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Francesca Comencini racconta La diaspora delle Vele
Nils Hartman e Tozzi, noi per Napoli da dieci anni
Francesca Comencini ha girato un documentario che si chiama ''La diaspora delle Vele'' e che racconta l'esodo dai grandi palazzi simbolo del degrado. Un documentario che andrà ad un festival. Lo annunciano Riccardo Tozzi e Nils Hartman a Napoli, in occasione dell'incontro sul set di Gomorra- Le Origini, dove inevitabilmente si parla molto di Napoli e del rapporto con la produzione, non sempre sereno. ''Sky a Napoli è presente da 5 stagioni di Gomorra - ricorda Hartman - ma non solo, abbiamo girato qua a Piedone, abbiamo fatto qua la finale di X Factor, quindi l'amore tra Napoli e Sky è grande. Abbiamo adesso un documentario, che sta facendo Cattleya con Francesca Comencini. Sky Arte è stata molto presente sul territorio, poi certo, Gomorra attira molto anche la polemica. Anche M è passata da Napoli. La presenza della produzione Sky è molto più ampia''. Quanto alle critiche dei Quartieri spagnoli Marco D'Amore sostiene che: ''la cosa bella è che la protesta ai Quartieri Spagnoli l'hanno fatta nonostante i Quartieri sia uno dei pochi quartieri in cui non abbiamo girato. E unitamente a loro, questa, come dire, presa di posizione degli artisti di San Gregorio Armeno, che per dieci anni hanno rincorso me e Salvatore Esposito per regalarci le statuette che ci facevano, e che per dieci anni penso si siano fatti un bel gruzzoletto con le statuette di Pietro, Genni, di Ciro. Note di colore interessanti e divertenti che mi mettono di buonumore facendomi fare una risata anche in giornate complesse''. Riccardo Tozzi da parte sua ricorda che ''la produzione Sky che ci ha sostenuto anche in momenti difficili, eh? Da tutti i punti di vista. Cioè, all'inizio girare una serie in napoletano stretto non è che fosse proprio una cosa evidente eh. Anzi, siamo stati sostenuti. Ci hanno permesso di farlo, ci hanno aiutato a farlo, insomma, non era una cosa semplice. Eh sì, c'è questa parte di piccole polemiche, ma mi sembrano tutte cose marginali. Poi credo verranno spazzate via da Gomorra- Le origini che ha un clima completamente diverso''. Poi a proposito del documentario di Francesca Comencini aggiunga: ''L'accenno che ha fatto Nils al documentario è una cosa che mi piace ricordare, visto che lo ha citato. Si sa quello che sta succedendo alle Vele, no? Vengono abbandonate, verranno distrutte. Ne rimarrà una, come una specie di monumento. Noi siamo parte di quella storia, insomma. Ricordo bene la prima volta che sono venuto con Matteo, quando incontrammo i rappresentanti delle Vele. Dovevamo venire a girare qua, c'era un clima di diffidenza totale, noi non capivamo niente. E poi ci siamo rimasti 10 anni. Abbiamo visto Scampia cambiata completamente, non dico grazie alla serie, però secondo me anche grazie alla serie, è cambiata molto e in meglio. C'è stato l'abbandono delle vele. Con questo fenomeno di "diaspora" degli abitanti delle Vele a Napoli, sostenuti dal Comune che ha dato loro un voucher per affittare case a Napoli, per trovare altre collocazioni via dalle Vele. Il fenomeno che il comune ci ha chiesto di indagare è la nostalgia delle Vele, cioè tutte queste persone che sono venute via, che stanno in situazioni che noi oggettivamente consideriamo migliori, hanno una nostalgia forte delle Vele. Francesca Comencini ha girato un documentario su questo, si chiama "La diaspora delle Vele", in cui intervista queste famiglie, tutte unificate dalla loro provenienza da questa che era una sede comunitaria. La rottura di questa cosa qua ha creato spaesamento e anche nostalgia. Questo doc è il nostro addio a Scampia. Credo parteciperà a un festival''.
K.Brown--BTB
