-
Mondiali: 2-1 al Belgio, la Spagna in semifinale con la Francia
-
A Cuba denunciata la scomparsa del rapper dissidente Maykel Osorbo
-
Sheinbaun, accordo degli Usa con El Chapo ha dato il via alla violenza a Sinaloa
-
In Venezuela ripristinato il 96% della rete elettrica a La Guaira dopo i terremoti
-
Sondaggio, 'il 60% degli israeliani non considera Netanyahu affidabile'
-
Wimbledon: Sinner, 'stavolta con Zverev sara' molto diversa'
-
Legionella a New York, il Guggenheim sul banco degli imputati
-
Incontro di re Carlo con Harry, Meghan e i loro figli
-
Probabili temperature superiori alla media in Europa nell'estate
-
Wimbledon:
-
Calcio: Gila dice addio alla Lazio, saluto con il dolore nel cuore
-
Wimbledon: Djokovic battuto, Sinner torna in finale e trova Zverev
-
Le vittime dell'attentato di Monaco sono ancora ricoverate in ospedale
-
Serie A: Gila è un giocatore del Milan, vestirà la maglia numero 34
-
Zelensky, 'implementare le decisione prese ad Ankara sui Patriot'
-
Ghalibaf, 'se gli Usa si ritirano dal memorandum siamo pronti a difenderci'
-
La polizia britannica arresta un 26enne per l'omicidio di Ann Widdecombe
-
Dolcevita-sur-Seine 2026, record di pubblico alle Arènes de Lutèce di Parigi
-
Media, '6 palestinesi aggrediti e feriti da coloni israeliani a Hebron'
-
Brasile: Vinicius 'frustrazione immensa, chiedo scusa a tutti'
-
Nel 2025 Monaco ha attirato 6,7 milioni di turisti e 1,4 miliardi di euro di ricavi
-
Polizia che indaga sull'ex principe Andrea andrà negli Usa per sentire parenti Giuffre
-
Borsa: Milano tiene con Nexi e il recupero di Stellantis, debole Eni
-
Hit parade, Madonna vola in vetta con Confessions II
-
Il gas conclude in ribasso (-3%) a 48 euro al Megawattora
-
La mostra su Versace a Parigi prorogata fino al 31 ottobre
-
Un'antica proteina svela un sito di sepoltura tutto al femminile
-
Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 74 punti base
-
Piacenza ricorda Giorgio Armani con un murale di 27 metri
-
Tumori rari, a luglio torna il nastro giallo per la consapevolezza sui sarcomi
-
Società gastroenterologia, i cibi ultra processati sono il 50% della dieta
-
Salute: startup Singapore si espande in Usa con test anti-cancro
-
Non solo malattie croniche, cattiva alimentazione danneggia anche salute riproduttiva
-
Borsa: Milano chiude in rialzo, Ftse Mib +0,44%
-
Ensamble n.4 al Pincio, sfilano le accademie e gli atelier
-
Wimbledon: Zverev "orgoglioso della finale, ora devo crederci"
-
Tour: Merlier vince la 7/a tappa, Pogacar resta in giallo
-
Intesa tra imprese sulla rappresentanza, patto antidumping per contratti e ai tavoli
-
Trump, 'se l'Iran mi uccide ho lasciato istruzioni, colpirli con potenza mai vista'
-
Calcio: Fondo fine carriera pubblica rendiconto, 'situazione finanziaria è solida' (2)
-
Carnevali, 'Costruiremo una Juve per arrivare in alto'
-
Wimbledon: Zverev batte Fery e vola in finale
-
Nuova ondata di calore, attesi picchi tra 36 e 39 gradi
-
Trump, colloqui con l'Iran proseguono, ma il cessate il fuoco è finito
-
Festival Imaginaria, XXIV edizione con 128 opere di animazione da 44 Paesi
-
Gp Germania: Marc Marquez il più veloce nelle prequalifiche
-
Borsa: l'Europa cauta dopo l'avvio di Wall street, positiva Milano (+0,7%)
-
Mondiali: Haaland difende Mbappé dopo rigore sbagliato, 'aspettare 5' e' troppo'
-
Mondiali: negli Usa processo a Pulisic, la star mancata del torneo
-
Noa, continuare a creare strada per la pace, dobbiamo essere luce
Albani e Scarlatti, un mecenate per la famiglia dei musicisti
Nel libro di Luca della Libera lettere e clientelismo nel '700
(di Luciano Fioramonti) LUCA DELLA LIBERA, 'CON LA DOVUTA HUMILTÀ DEL MIO PROFONDO RISPETTO. LE LETTERE DELLA FAMIGLIA SCARLATTI AD ANNIBALE ALBANI' (Libreria Musicale Italiana, pagine XX+199, euro 30). C'era perfino la richiesta di numeri da giocare al lotto nella lista di favori che Annibale Albani, nipote del Papa Clemente XI, si trovò a gestire nel rapporto con la famiglia di Alessandro e Domenico Scarlatti, musicisti tra i più famosi dell'età barocca. La loro corrispondenza svela non solo la relazione stretta con il mecenate ma anche un caso particolare di clientelismo all'inizio del Settecento. A portarla all'attenzione degli specialisti e di un pubblico più ampio è Luca Della Libera, docente al Conservatorio Licinio Refice di Frosinone e critico musicale del Messaggero, nel libro 'Con la dovuta humiltà del mio profondo rispetto. Le lettere della famiglia Scarlatti ad Annibale Albani' (Libreria Musicale Italiana, pagine XX+199, euro 30). A facilitare la ricerca dell'autore è stata la completa digitalizzazione dell'Archivio Albani che ha permesso il recupero di una collezione straordinaria di cento lettere inedite della famiglia Scarlatti ad Annibale Albani (1682-1751). "Si tratta di un corpus documentario di altissimo valore, che permette di approfondire le dinamiche del mecenatismo musicale all'inizio del Settecento da parte di una delle più importanti famiglie di musicisti italiani - osserva Della Libera -. Alcune lettere di Alessandro sono di grandissima importanza, perché danno informazioni assolutamente inedite anche in relazione alla sua poetica e al suo metodo compositivo". Oltre ad Alessandro scrivono ad Annibale Albani la moglie Antonia, i figli Domenico, Pietro, Flaminia e Cristina, per omaggiarlo in occasione di feste e riconoscimenti ma anche per avere sostegno economico, invio di musica, chiedere suoi testi per cantate, sollecitare aiuto riguardo la monacazione delle figlie di Alessandro, raccomandazioni per sé stessi e per i propri familiari. Fino, appunto, a farsi dare i numeri del lotto, come testimonia una lettera di Flaminia che nel gennaio 1715 scrive da Napoli di aver saputo che a Roma c'è un ebreo che dà i numeri della lotteria, chiamata "l'estrattione della donzella" perché il lotto abbinava numeri e giovani donne, e tra gli elementi simbolici più importanti della città c'erano le donzelle povere, che se estratte dalla ruota, ricevevano in premio una modica dote. "Ho preso l'ardire di supplicare Vostra Eminenza di favorirmi se si potesse avere detto distico dal suddetto Ebreo, e le gabole di detti Eminentissimi per la futura estrazione, che deve seguire al 2 marzo del corrente anno". Alessandro Scarlatti si trasferì per breve tempo nel 1706 da Roma a Urbino, la città degli Albani, e scrisse ad Annibale una prima lettera a proposito dell'entrata in convento delle tre figlie femmine, Cristina, Flaminia e Caterina. L'anno prima il figlio Pietro era stato sistemato come maestro di cappella nel Duomo grazie all'intervento del mecenate. Le lettere testimoniano anche grandi tensioni familiari. Cristina, l'altra figlia di Alessandro, non vuole assolutamente seguire i genitori che devono tornare a Roma: "Sappia dunque Vostra Eccellenza che se ciò succedeva, era finita per me che fossi più ricondotta qua; venni jeri al monasterio assieme con mia madre e sorelle, ma senza dimostrare, né fori né dentro quello che volevo fare, bussando la porta, chiamai la portinara che si compiacesse di aprirmi per un momento e improvvisamente entrai serrandomi qui e protestandomi che solamente morta mi caveranno di qua, ma, viva, non mai…".
J.Horn--BTB