-
Legionella a New York, il Guggenheim sul banco degli imputati
-
Incontro di re Carlo con Harry, Meghan e i loro figli
-
Probabili temperature superiori alla media in Europa nell'estate
-
Wimbledon:
-
Calcio: Gila dice addio alla Lazio, saluto con il dolore nel cuore
-
Wimbledon: Djokovic battuto, Sinner torna in finale e trova Zverev
-
Le vittime dell'attentato di Monaco sono ancora ricoverate in ospedale
-
Serie A: Gila è un giocatore del Milan, vestirà la maglia numero 34
-
Zelensky, 'implementare le decisione prese ad Ankara sui Patriot'
-
Ghalibaf, 'se gli Usa si ritirano dal memorandum siamo pronti a difenderci'
-
La polizia britannica arresta un 26enne per l'omicidio di Ann Widdecombe
-
Dolcevita-sur-Seine 2026, record di pubblico alle Arènes de Lutèce di Parigi
-
Media, '6 palestinesi aggrediti e feriti da coloni israeliani a Hebron'
-
Brasile: Vinicius 'frustrazione immensa, chiedo scusa a tutti'
-
Nel 2025 Monaco ha attirato 6,7 milioni di turisti e 1,4 miliardi di euro di ricavi
-
Polizia che indaga sull'ex principe Andrea andrà negli Usa per sentire parenti Giuffre
-
Borsa: Milano tiene con Nexi e il recupero di Stellantis, debole Eni
-
Hit parade, Madonna vola in vetta con Confessions II
-
Il gas conclude in ribasso (-3%) a 48 euro al Megawattora
-
La mostra su Versace a Parigi prorogata fino al 31 ottobre
-
Un'antica proteina svela un sito di sepoltura tutto al femminile
-
Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 74 punti base
-
Piacenza ricorda Giorgio Armani con un murale di 27 metri
-
Tumori rari, a luglio torna il nastro giallo per la consapevolezza sui sarcomi
-
Società gastroenterologia, i cibi ultra processati sono il 50% della dieta
-
Salute: startup Singapore si espande in Usa con test anti-cancro
-
Non solo malattie croniche, cattiva alimentazione danneggia anche salute riproduttiva
-
Borsa: Milano chiude in rialzo, Ftse Mib +0,44%
-
Ensamble n.4 al Pincio, sfilano le accademie e gli atelier
-
Wimbledon: Zverev "orgoglioso della finale, ora devo crederci"
-
Tour: Merlier vince la 7/a tappa, Pogacar resta in giallo
-
Intesa tra imprese sulla rappresentanza, patto antidumping per contratti e ai tavoli
-
Trump, 'se l'Iran mi uccide ho lasciato istruzioni, colpirli con potenza mai vista'
-
Calcio: Fondo fine carriera pubblica rendiconto, 'situazione finanziaria è solida' (2)
-
Carnevali, 'Costruiremo una Juve per arrivare in alto'
-
Wimbledon: Zverev batte Fery e vola in finale
-
Nuova ondata di calore, attesi picchi tra 36 e 39 gradi
-
Trump, colloqui con l'Iran proseguono, ma il cessate il fuoco è finito
-
Festival Imaginaria, XXIV edizione con 128 opere di animazione da 44 Paesi
-
Gp Germania: Marc Marquez il più veloce nelle prequalifiche
-
Borsa: l'Europa cauta dopo l'avvio di Wall street, positiva Milano (+0,7%)
-
Mondiali: Haaland difende Mbappé dopo rigore sbagliato, 'aspettare 5' e' troppo'
-
Mondiali: negli Usa processo a Pulisic, la star mancata del torneo
-
Noa, continuare a creare strada per la pace, dobbiamo essere luce
-
Scattano i nuovi requisiti di sicurezza Ue per i veicoli
-
Via libera dei Ventisette ad apertura nuovo cluster di adesione Ue per l'Ucraina
-
La sonda New Horizons si è risvegliata dopo quasi un anno di letargo
-
Mostra Cinema di Venezia, pronta la selezione di Orizzonti Corti
-
Dalla lirica al jazz, al via la stagione estiva del Maggio musicale fiorentino
-
Wall Street apre debole, Dj +0,27%, Nasdaq -0,03%
Ozon, 'la mia grande sfida L'étranger in bianco e nero'
In concorso al Lido il classico di Camus con Voisin e Marder
(di Francesco Gallo) "Sì, lo confesso, è stata una sfida enorme portare sul grande schermo uno dei capolavori più letti al mondo, ma non volevo adattarlo, come ha fatto Luchino Visconti, piuttosto guardarlo con sguardo contemporaneo". Così François Ozon parla al Lido de L'etranger (Lo Straniero), in corsa alla Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia. Siamo ad Algeri nel 1938. Meursault (Benjamin Voisin, già visto in Illusioni perdute di Xavier Giannoli), giovane sulla trentina, modesto impiegato, partecipa al funerale della madre senza mostrare la minima emozione. Solo il giorno dopo inizia una relazione con Marie (Rebecca Marder), una collega d'ufficio. La sua quiete quotidiana, la sua apparente insensibilità, vengono però interrotte dal malavitoso vicino Sintès (Pierre Lottin) che trascina Meursault nei suoi loschi affari fino a quando, in una giornata torrida, su una spiaggia, accade un tragico evento. Il film, distribuito in Italia da Bim e Lucky Red e girato poeticamente in uno splendido bianco e nero, è sostenuto dalle molte citazioni di Camus e nasce anche nello spirito delle 'Note sul cinematografo' di Albert Bresson: "È stato importante leggerle - dice Ozon -, è un'opera fondamentale per capire il mondo di Meursault e la sua totale insensibilità". Sull'esistenzialismo del personaggio spiega il regista: "Non sono un filosofo, ma certo la dice lunga di come è rappresentata nel libro l'assurdità del suo mondo e del fascino di Meursault che sta nel fatto che sfugge ad ogni classificazione". Il film di Visconti con Marcello Mastroianni? "Lo adoro, ma lo stesso Visconti ha più volte spiegato che non ha potuto fare il film che voleva davvero perché gli imposero che fosse molto filologico. Comunque ai francesi è sempre sembrato strano vedere un italiano come Mastroianni in un ruolo cosi francese come quello di Meursault". Il film, girato in Marocco, è molto attento nel contestualizzare il rapporto tra francesi pieds noirs e algerini e la forte discriminazione subita da questi ultimi. L'omicidio di un arabo non sarebbe infatti poi così grave se non fosse per l'assenza di pentimento di Meursault che scandalizza i giurati. "Lavorando a questo film - sottolinea ancora il regista - ho scoperto che in ogni famiglia francese c'è un legame con l'Algeria. Mio nonno era giudice lì. Ma dopo essere sfuggito a un attentato, è tornato in Francia. Anche da qui la scelta del bianco e nero perché tutti i miei ricordi erano appunto in bianco e nero". 'Lo straniero' si conclude con un lungo dialogo tra l'ateo Meursault e il cappellano del carcere determinato a volerlo redimere prima della sua condanna a morte, ma senza successo. Qui Meursault dice al sacerdote una frase chiave della sua visione del mondo: "Siamo in fondo tutti colpevoli e tutti condannati a morte".
K.Thomson--BTB
