-
Brasile: Vinicius 'frustrazione immensa, chiedo scusa a tutti'
-
Nel 2025 Monaco ha attirato 6,7 milioni di turisti e 1,4 miliardi di euro di ricavi
-
Polizia che indaga sull'ex principe Andrea andrà negli Usa per sentire parenti Giuffre
-
Borsa: Milano tiene con Nexi e il recupero di Stellantis, debole Eni
-
Hit parade, Madonna vola in vetta con Confessions II
-
Il gas conclude in ribasso (-3%) a 48 euro al Megawattora
-
La mostra su Versace a Parigi prorogata fino al 31 ottobre
-
Un'antica proteina svela un sito di sepoltura tutto al femminile
-
Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 74 punti base
-
Piacenza ricorda Giorgio Armani con un murale di 27 metri
-
Tumori rari, a luglio torna il nastro giallo per la consapevolezza sui sarcomi
-
Società gastroenterologia, i cibi ultra processati sono il 50% della dieta
-
Salute: startup Singapore si espande in Usa con test anti-cancro
-
Non solo malattie croniche, cattiva alimentazione danneggia anche salute riproduttiva
-
Borsa: Milano chiude in rialzo, Ftse Mib +0,44%
-
Ensamble n.4 al Pincio, sfilano le accademie e gli atelier
-
Wimbledon: Zverev "orgoglioso della finale, ora devo crederci"
-
Tour: Merlier vince la 7/a tappa, Pogacar resta in giallo
-
Intesa tra imprese sulla rappresentanza, patto antidumping per contratti e ai tavoli
-
Trump, 'se l'Iran mi uccide ho lasciato istruzioni, colpirli con potenza mai vista'
-
Calcio: Fondo fine carriera pubblica rendiconto, 'situazione finanziaria è solida' (2)
-
Carnevali, 'Costruiremo una Juve per arrivare in alto'
-
Wimbledon: Zverev batte Fery e vola in finale
-
Nuova ondata di calore, attesi picchi tra 36 e 39 gradi
-
Trump, colloqui con l'Iran proseguono, ma il cessate il fuoco è finito
-
Festival Imaginaria, XXIV edizione con 128 opere di animazione da 44 Paesi
-
Gp Germania: Marc Marquez il più veloce nelle prequalifiche
-
Borsa: l'Europa cauta dopo l'avvio di Wall street, positiva Milano (+0,7%)
-
Mondiali: Haaland difende Mbappé dopo rigore sbagliato, 'aspettare 5' e' troppo'
-
Mondiali: negli Usa processo a Pulisic, la star mancata del torneo
-
Noa, continuare a creare strada per la pace, dobbiamo essere luce
-
Scattano i nuovi requisiti di sicurezza Ue per i veicoli
-
Via libera dei Ventisette ad apertura nuovo cluster di adesione Ue per l'Ucraina
-
La sonda New Horizons si è risvegliata dopo quasi un anno di letargo
-
Mostra Cinema di Venezia, pronta la selezione di Orizzonti Corti
-
Dalla lirica al jazz, al via la stagione estiva del Maggio musicale fiorentino
-
Wall Street apre debole, Dj +0,27%, Nasdaq -0,03%
-
Fine ciak Perfetta con Geppi Cucciari, nel cast Accorsi, Tirabassi, Ferzetti
-
Nuove etichettature per distinguere l'IA generativa nelle registrazioni sonore
-
A Certaldo torna Mercantia, oltre 50 spettacoli con artisti da otto Paesi
-
Nuovo stop lunedì per la produzione della 500 a Mirafiori, allarme sindacati
-
Il petrolio è invariato a New York a 72,07 dollari
-
Min.Lavoro, 50 milioni per percorsi formativi e interventi di politica attiva
-
Fonti, domande da oltre 50 banche Ue per il 'pilot' dell'euro digitale
-
Uomo col volto oscurato ai funerali di Khamenei scatena i social, 'forse è Mojtaba'
-
Duffy (Carnival), ci sarà ancora sviluppo crocieristico
-
Pescara Jazz, da Fresu a Hiromi passando per Elling, Bosso e Cammariere
-
Città della scienza, Antigone Marino nuova vicepresidente
-
Ad Abel Ferrara l'Ischia Luchino Visconti Global Award
-
Milan: Gila ha terminato le visite mediche, a breve la firma
Totoleone tra The Voice of Hind Rajab, Bigelow e Chan-wook
In corsa Frankenstein, Jarmush, La Grazia, Duse e Rosi
(di Francesco Gallo) Per tutti i critici, italiani e stranieri, i giochi sarebbero già fatti e a vincere a Venezia '82 sarebbe 'The Voice of Hind Rajab', un Leone che ruggirebbe contro il governo Netanyahu e darebbe voce al dolore di Gaza. Una sorta di ipoteca quella della regista tunisina Kaouther Ben Hania, che ha avuto il coraggio di mettere in campo la voce reale e straziante di questa bambina di Gaza di cinque anni prigioniera per diciotto ore in un'auto piena di parenti morti. Per lei nessun happy end. In questa edizione di gran buon livello della Mostra del Cinema, in cui la realtà ha mostrato di essere più forte della fiction, c'è anche lo spettro della guerra atomica evocato in 'A House of Dynamite' da Kathryn Bigelow. Ovvero un razzo supersonico impazzito, e senza nazionalità, diretto verso gli Stati Uniti e solo diciotto minuti, per un presidente nero, per decidere se dare morte all'intero mondo. A pari merito con la Bigelow, almeno per la stampa italiana, ci sono poi: 'La Grazia' di Paolo Sorrentino, film d'amore e dubbio, 'Duse' di Pietro Marcello e 'Sotto le Nuvole' di Gianfranco Rosi che, va detto, sono ben piazzati anche all'estero. A pari merito con questo quartetto l'inossidabile favola nera di 'Frankenstein' di Guillermo Del Toro, film targato Netflix con un mostro pieno di fascino, cast stellare e soldi a profusione. Vola poi, per stampa internazionale e italiana, il film 'No Other Choice' di Park Chan-wook. Il protagonista, manager quarantenne di una cartiera che ha appena perso il posto dopo due anni di disoccupazione, decide in maniera sbrigativa, ma molto pragmatica di eliminare tutti i possibili concorrenti di un lavoro in cui è in pool position. Sul fronte lavoro, uno dei temi ricorrenti di questa edizione, ben quotato 'À pied d'œuvre' di Valerie Donzelli. Tratto dal bestseller autobiografico di Franck Courtès, ha per protagonista un fotografo che abbandona tutto per dedicarsi alla sola scrittura. All'inizio se la cava, ma poi scopre la peggiore delle precarietà possibili quando si affida a un sito di ricerca di lavoro in cui la concorrenza, su ogni prestazione richiesta, abbassa sempre più i prezzi e i clienti ti danno poi un voto su prestazione, capacità e simpatia. Per molti è stato colpo di fulmine di questa edizione: François Ozon con il suo 'L'etranger' (Lo Straniero), capolavoro di Albert Camus con la storia di un antieroe esistenzialista. Girato in bianco e nero, ha la forza di una fotografia, così bella da sembrare compiaciuta, e il sostegno molto forte del testo di Camus come, ad esempio, la frase di chiusura che il protagonista condannato a morte dice al sacerdote che vuole redimerlo: "Siamo tutti colpevoli e tutti condannati a morte".
N.Fournier--BTB