-
Tajani alla riunione dei ministri esteri Nato, focus su Ucraina e Medio Oriente
-
In Venezuela 231 salme senza familiari a La Guaira dopo il terremoto
-
Meloni, 'Trump? Rapporti cordiali'
-
Gli Usa revocano la licenza per la vendita del petrolio iraniano
-
Tiro a volo: cdm skeet, un oro e un bronzo per l'Italia a Lonato
-
Mondiali: Fernandez 'gruppo formidabile, sempre uniti anche nelle difficoltà'
-
Le Pen, 'mi candido alle presidenziali, senza braccialetto'
-
Mondiali: Messi sbaglia rigore poi segna il pari, in lacrime dopo la vittoria
-
Meloni al tavolo con Trump ed Erdogan alla cena dei leader Nato
-
++ Mondiali: 3-2 in rimonta all'Egitto, l'Argentina ai quarti ++
-
Harry indignato, verdetto su causa con il Mail è 'un insabbiamento'
-
De Laurentiis, "esterrefatti da contestazioni, chiariremo tutto
-
Meloni atterrata ad Ankara, attesa alla Nato cena del summit Nato
-
Ischia Global, doppio omaggio a Vittorio De Sica
-
Incontro tra Tajani e Rubio ad Ankara
-
Esperto, dobbiamo raccontare l'Italia rurale per evitare il degrado
-
Wimbledon: Zverev batte Lehecka, per la prima volta nei quarti
-
Morto De Hadeln, direttore Mostra di Venezia nel 2002 e 2003, cordoglio della Biennale
-
Obesità, in 10 anni casi in crescita del 75% tra le donne under 34
-
Esce a sorpresa il nuovo brano degli U2 dal titolo 'Street Of Dreams'
-
Lo spread Btp-Bund chiude in rialzo a quota 78, salgono i rendimenti
-
Borgonzoni, firmato il decreto Mic-Mef sulle nuove regole del Tax Credit
-
Cellule che si muovono in gruppo punto debole del tumore al seno
-
Direttore Filarmonica L.A. annuncia un concerto per le vittime in Venezuela
-
Borsa: Milano pesante con i tonfi di Stm e Prysmian, corre Fincantieri
-
Mondiali: Norvegia in ansia aspettando i quarti, si teme un virus
-
Il Porretta Soul Festival rinuncia al patrocinio Usa, 'no a Donald Trump'
-
Tour: Pedersen vince la quarta tappa, norvegese Traen in maglia gialla
-
Borsa: l'Europa chiude in calo coi timori sui chip, Francoforte -1,4%
-
L'arte di Lynda Benglis nella natura-couture di Dior
-
La televisione in 4k, la nuova tecnologia nelle case degli italiani
-
Borsa: Milano chiude in deciso calo (-0,95%)
-
Fincantieri costruirà una nuova nave per Marc-Henry Cruise Holdings Ltd
-
Zelensky, 'nell'incontro con Rutte focus su difese aeree e situazione al fronte'
-
Cio riammette squadre della Russia per Los Angeles,resta il bando su bandiere e inno
-
Le fate di Chanel sfilano al Grand Palais di Parigi
-
Auto: 61^ Rieti-Terminillo, iscrizioni in salita fino a quota 140
-
Madame annuncia nuove date delDisincanto tour l'11 dicembre a Milano e il 20 a Bologna
-
Vecchia il doppio del Sole, nuovi indizi sulla cometa 3I/Atlas
-
Agenzia Gb, una terza nave attaccata in 24 ore a Hormuz
-
Wimbledon: Gauff batte Pegula e giocherà la prima semifinale a Londra
-
Sinner batte Struff in tre set e va in semifinale a Wimbledon
-
Taekwondo: Cito, "felici per Dell'Aquila e Alessio al top, meritano più attenzione"
-
Urso attiva Garante per aumento anomalo prezzi biglietti aerei
-
Borsa: l'Europa in rosso con Wall Street e i chip, Milano -0,5%
-
Ada Montellanico, Fabrizio Bosso e nuovi talenti al Tolfa Jazz Festival
-
Sharaa, 'le continue violazioni di Israele minano la sicurezza della regione'
-
La nuova stagione del San Carlo di Napoli guardando ai 300 anni del Teatro
-
Farage annuncia a sorpresa le sue dimissioni da deputato in Gb
-
Trump, la Groenlandia dovrebbe essere controllata dagli Usa
Cresce negli Usa la fame di film e serie straniere
Un quarto da gennaio a ottobre; la riprova ai Golden Globe
(di Alessandra Baldini) Cresce negli Usa la fame di film e serie straniere: secondo quanto riportato da Axios, la domanda di produzioni non-statunitensi da parte degli spettatori americani ha registrato un forte balzo in avanti con una quota di domanda totale attribuibile a contenuti esteri salita dal 17,1% dell'intero 2019 al 25,3% nei primi dieci mesi del 2025. Questo significa che, a ottobre 2025, oltre un quarto del consumo di spettacolo degli americani, tra streaming, on demand e visione nelle sale ha riguardato produzioni originate o realizzate fuori dagli Usa. Cartina al tornasole sono state ieri le nomination ai Golden Globe: delle sei candidature per miglior film/dramma tre sono andate a film non a stelle e strisce: Un Semplice Incidente, iraniano ma portato agli Oscar dalla Francia, il brasiliano L'Agente Segreto e il norvegese Sentimental Value. Due su sei (No Other Choice e Nouvelle Vague) sono stati i film internazionali in lizza tra le commedie/musical e altri tre i lungometraggi animati - Arco, Demon Slayer e Little Amelie or The Character of Rain - mentre tra le candidature alla regia e alla sceneggiatura due sono andate rispettivamente all'iraniano Jafar Panahi e al norvegese Joachim Trier. Nomination extra-Usa anche per attori non hollywodiani (Wagner Moura per The Secret Agent; Lee Byung-Hun per No Other Choice; Renate Reinsve e Inga Ibsdotter Lilleaas per Sentimental Value) e, tra le colonne sonore, per il film in spagnolo Sirāt. L'aumento è coerente con una più ampia transizione culturale e di consumo che ha visto quest'anno il mercato globale dell'intrattenimento visivo in crescita a ritmi sostenuti. Molti spettatori statunitensi stanno esplorando produzioni internazionali probabilmente attratti da nuove narrazioni, diversità linguistica e da contenuti che offrono una prospettiva diversa rispetto a quella tradizionale di Hollywood. Netflix su questo fronte ha fatto da apripista con la normalizzazione dell'uso dei sottotitoli e l'importazione di serie come Squid Game, La Casa di Carta e Chiami Il Mio Agente. La tendenza non nasce nel vuoto: da tempo tutti i grandi streamer hanno spostato parte delle produzioni all'estero per ragioni economiche, creative e politiche, aprendo hub stabilmente fuori dagli Stati Uniti. Come ha fatto Hbo, che un tempo produceva quasi esclusivamente a New York, Los Angeles e Vancouver, e che il 13 gennaio debutterà in Italia puntando su contenuti originali. Per Netflix uno dei casi rivelatori di come sia cambiato il rapporto tra pubblico Usa e produzioni estere è Emily in Paris, produzione americana ma radicata nell'immaginario culturale europeo e interamente girata in Francia e Italia. Il boom internazionale non è visto da tutti con favore. In maggio Donald J. Trump ha annunciato l'intenzione di imporre dazi del 100% sulle produzioni all'estero che entrano nel mercato statunitense. Non se ne è ancora fatto di niente, ma la mossa ha generato preoccupazione a Hollywood.
Y.Bouchard--BTB
