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Jacopo Èt, 'De Martino a Sanremo? Spero contagi gli artisti con il suo entusiasmo'
"Stimolato dai brani di Tredici Pietro e Levante. Partecipare nel 2027 sarebbe divertente"
(di Chiara Venuto) "Ci sta che sia stato scelto un conduttore nuovo" per il Festival di Sanremo, "penso che Stefano De Martino si divertirà, io mi gaserei fossi in lui. Questo genere di entusiasmo spero che contamini e contagi tutta la musica che poi si presenterà sul palco". A commentare il passaggio di consegne tra Carlo Conti e Stefano De Martino è Jacopo Èt (all'anagrafe Jacopo Angelo Ettorre), autore e interprete che ha scritto numerose hit per artisti come Elodie, Annalisa, Mahmood, Ghali, Max Pezzali e Madame. L'opportunità per parlarne è la sua partecipazione al convegno "Musica&AI", organizzato dall'AIRIA (Associazione Regolazione Intelligenza Artificiale) oggi all'Università Roma Tre. "Le prime volte mi affascinano sempre - spiega -, c'è un punto di domanda inevitabile davanti alle prime volte. La sua direzione può essere la chiave per trovare quel punto di vista, quella freschezza che serve per la continuità del Festival, che ha avuto un exploit micidiale negli ultimi dieci anni e per questo motivo ha difficoltà ora a fare anche soltanto un centimetro più in avanti". Quanto al Sanremo appena finito, Ettorre - che è stato alla kermesse nel 2019, 2020, 2021, 2023, 2024 e 2025 con brani come "Combat pop" de Lo Stato Sociale, "Due" di Elodie, "Tuta gold" di Mahmood e "Anema e core" di Serena Brancale - non si pronuncia. "Non voglio sembrare rosicone perché non c'era una mia canzone", ride, "non sono un opinionista". Ma "due canzoni mi hanno stimolato - racconta -. Il pezzo di Tredici Pietro ha un'armonia non tanto usuale per la nostra tipologia di canzone, che però poi atterra in un ritornello con un'anima più italiana in un modo molto coerente. E poi mi è piaciuto il ricciolo melodico del ritornello di Levante, perché è affascinante, dà spessore al brano". Dai festival e le canzoni al loro interno, aggiunge, "cerco sempre qualcosa che guardi in avanti, dal quale poter prendere spunto domani. I miei preferiti solitamente sono gli underdogs, perché come fruitore quella cosa mi piace tanto e come autore è il seme di quello che potenzialmente è il pop di domani". L'idea di partecipare con una canzone alla kermesse guidata da De Martino "mi piacerebbe", dice sicuro, "come mi è sempre piaciuto. Ma io sono un cantautore e un autore musicale, il che significa che io lavoro per la musica, a dischi, a canzoni. Il fatto che i miei brani siano passati spesso da Sanremo è il risultato di una concatenazione di eventi e di fatti, non è né necessario né il mio unico fine. Il mio lavoro è scrivere musica e cercare sempre di migliorarmi, di guardare a domani e non sono uno che si diverte a ripetere la musica che ha già scritto all'infinito perché ha trovato una formula. Poi certo, avere le canzoni a Sanremo è divertente e i miei genitori lo sbandierano in giro". Quanto ai suoi progetti oggi, l'artista dice di lavorare su sé stesso: "Sono in giro con delle date in acustico - conclude - è un'esperienza anche di vita, perché c'è bisogno di vivere per scrivere. Sto pure lavorando a un po' di dischi di altri, su cui mettiamo però un po' di cerotti con scritto 'Top Secret'".
L.Dubois--BTB