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I numeri degli Oscar 2026 da Autumn Durald Arkapaw all'ex aequo
Record, momenti unici, curiosità della 98/a edizione
(di Francesca Pierleoni) L'Oscar a Autumn Durald Arkapaw per Sinners - I peccatori, prima donna a vincere la statuetta come direttrice della fotografia (la cinematographer è stata anche la prima donna di colore nominata in questa categoria) è sicuramente la prima volta che più resterà nella storia degli Academy Awards, ma come in edizione, non mancano curiosità, record, momenti unici. Eccone qualcuna riassunta in numeri. Jessie Buckley, prima irlandese Oscar come migliore attrice protagonista. Prima di lei in 98 anni solo due altre interpreti dell''isola verde' erano state nominate per questa statuetta: Saoirse Ronan: candidata tre volte, per Brooklyn (2015), Lady Bird (2017) e Piccole donne (2019) e Ruth Negga (etiope naturalizzata irlandese) per Loving - L'amore deve nascere libero (2016). Michael B. Jordan, sesto attore afroamericano a vincere come migliore protagonista. L'interprete di Sinners, come ha ricordato anche nel suo discorso, è stato preceduto nella stessa categoria da Sidney Poitier con I gigli del campo (1963); Denzel Washington con Training Day (2001); Jamie Foxx con Ray (2004); Forest Whitaker per L'ultimo re di Scozia (2006) e Will Smith per Una famiglia vincente - King Richard )2020: Jordan è anche il primo attore a vincere la statuetta interpretando due gemelli. Sean Penn (che con l'assenza in sala di stavolta ha fatto salire a quattro le volte, su sei candidature, in cui non è andato alla cerimonia) entra nel club degli attori e attrici con tre Oscar per la recitazione. La vittoria come non protagonista per Una battaglia dopo l'altra, dopo quelle ottenute nel 2004 per Mystic River e nel 2009 per Milk, lo porta a eguagliare il record di Ingrid Bergman, Katharine Hepburn, Walter Brennan, Jack Nicholson, Meryl Streep, Daniel Day Lewis, Frances McDormand. Amy Madigan, prima attrice a vincere a 40 anni di distanza dalla prima nomination. La grande interprete che era stata candidata nel 1986 per Due volte nella vita, conquistando la statuetta come non protagonista per Weapons ha infranto il record prima stabilito da Geraldine Page che con In viaggio verso Bountiful nel 1986 aveva vinto per la prima volta la statuetta, all'ottava candidatura, 32 anni dopo la sua prima nomination ottenuta nel 1954 con Hondo. Cassandra Kulukundis con Una battaglia dopo l'altra è la prima vincitrice dell'Oscar per il miglior casting, categoria introdotta per quest'edizione. La statuetta corona anche il lungo sodalizio con Paul Thomas Anderson (dieci film insieme). Il cineasta, che ha conquistato tre Academy Award (come regista, per la sceneggiatura e per il miglior film) era già stato nominato 11 volte in varie categorie senza aver mai vinto. KPop Demon Hunters, primo film animato non Pixar/Disney a vincere in più categorie. Con i suoi due Oscar come miglior film d'animazione e per la canzone originale, Golden, il primo brano Kpop a vincere la statuetta. Il settimo ex aequo. La doppia vittoria nella categoria dei corti live action, andata a Two People Exchanging Saliva di Natalie Musteata e Alexandre Singh (che ha tra i produttori di minoranza l'italiana Valentina Merli) e The Singers di Sam A. Davis segna la settima volta di un ex aequo agli Oscar. Quelli precedenti sono avvenuti nel 1932, tra Fredric March e Wallace Beery come migliori attori per Dr. Jekyll e Mr. Hyde e The Champ; nel 1949, tra i corti documentari A Chance to Live e So Much for So Little; nel 1968, come migliori attrici tra Katharine Hepburn per Il leone d'inverno e Barbra Streisand per Funny Girl; nel 1986, tra i documentari Artie Shaw: Time Is All You've Got e Down and Out in America; nel 1994, sempre per i corti live action, tra Franz Kafka's It's a Wonderful Life e Trevor; nel 2012, con L'Oscar per il miglior sonoro a Skyfall e Zero Dark Thirty.
R.Adler--BTB