-
Fertitta, 'relazioni Usa-Italia ottime, tra Trump e Meloni rapporto di lunga data'
-
Stampa, l'attentatore di Monaco sarebbe una donna
-
Avanzano gli incendi nel sud della Francia, evacuate 1.500 persone
-
Wimbledon: Zverev batte Royer ed accede al terzo turno
-
Gibilterra rafforza i controlli in vista dell'eliminazione della barriera con Spagna
-
Tre bimbi morti di rabbia, abbattuti centinaia di cani in Etiopia
-
Borsa: Milano forte con l'Europa, corrono Leonardo e Fincantieri
-
Lo spread tra Btp e Bund chiude in lieve calo a 77 punti base
-
Il gas conclude in rialzo (+3,9%) a 44,4 euro al Megawattora
-
Incognita sicurezza sulla visita in Gb, Harry teme 'minacce terroristiche'
-
Delia, "il mio anno come un'intera carriera, dal disco d'oro alla shitstorm"
-
Anev, 'Italia ha le competenze per lo sviluppo dell'eolico off-shore'
-
Borsa: l'Europa conclude in chiaro aumento, Londra +1,7%
-
Borsa: Milano chiude in rialzo, Ftse Mib +1,6%
-
Uil, Comuni e Regioni taglino le tasse locali, basta usarle come bancomat
-
Bombardieri ricorda Luana D'Orazio, Meloni abbraccia la mamma
-
Croce Rossa, 'a Kiev distrutto nostro magazzino, in fumo 2 milioni in aiuti'
-
Wimbledon: Swiatek elimina Pliskova e va al terzo turno
-
Vela: aperta la Call for young sailors 2026, partono le candidature
-
A Londra una mostra sulle donne che lavorarono nel cinema italiano del dopoguerra
-
Uil al governo, un patto in dieci punti per regolare l'Ia
-
Biagio Antonacci, il 25 settembre esce il nuovo album Mustang
-
Wimbledon: Sonego vince un match-maratona con Diallo
-
Zelensky, 'reagiremo sicuramente all'attacco russo a Kiev'
-
Pamaf acquisisce il 100% del capitale sociale di Original Marines
-
Finito il tour di Vasco, green e contro le mafie
-
Jackman fuorilegge tra passato e vendette in Robin Hood - Il prezzo del sangue
-
Consob, meno donne nelle posizioni apicali delle quotate
-
Santa Cecilia e Vivaldi hip-hop, a Massenzio le Quattro Stagioni da street dance
-
Schillaci, sì al tavolo tecnico contro gli abusi nella medicina estetica
-
Nautica: Formenti, noi primi al mondo ma ci insegue la Turchia
-
Borsa: Milano migliore in Europa (+2%) dopo dati Usa e l'avvio di Wall street
-
Circo e dance, Gabry Ponte in tour con 'Circotron - The Dance Show'
-
Pat Metheny a Roma, il ritorno della leggenda della chitarra
-
Atletica: Jacobs torna a volare, "ho risentito la mia corsa"
-
Estratto vivo dopo otto giorni l'uomo intrappolato a La Guaira
-
Wall Street apre in rialzo, Dj +0,55%, Nasdaq +0,10%
-
F1:Inghilterra; Hamilton, Ferrari gran macchina ma va risolto problema in rettilineo
-
Arera, prezzo del gas +0,3% a giugno per clienti vulnerabili
-
Sace, export +2% nel 2026, nel 2028 arriverà a 690 miliardi
-
Pugilato: Tyson Fury affronterà il polacco Wach in Thailandia
-
Bnp Paribas investe con Coima nella Torre Diamante, sede della banca a Milano
-
Sale ad almeno 20 a Kiev il bilancio delle vittime dei raid russi
-
Giorgetti, acquisti titoli Stato da assicurazioni ulteriormente scesi in 2025
-
Esplosione nel centro di Damasco, 4 morti e 10 feriti
-
Tommy Hilfiger sfilerà all'hotel Plaza di New York
-
F1: Norris, 'Verstappen in McLaren? Non credo sia una questione del presente'
-
Usa creano a giugno 57.000 posti, disoccupazione al 4,2%
-
Trump torna ad attaccare la Nato, Usa spendono più di tutti
-
Enea, impianto innovativo di geotermia per la climatizzazione degli edifici
Nadia Melliti, 'La più piccola' un film per abbattere le frontiere
Migliore attrice a Cannes, la difficile identità in una famiglia musulmana
(di Francesco Gallo) "Il cinema è magico perché, come nel caso di questo film, contribuisce a disturbare il nostro modo di vivere normalmente accettato. Il diritto all'aborto o i diritti delle donne in genere sono nati anche con il sostegno di film disturbanti come questo, capaci anche di abbattere le frontiere". Così al Bif&st Nadia Melliti, vincitrice a Cannes come miglior attrice per il suo ruolo in 'La più piccola', terzo film da regista di Hafsia Herzi, attrice e regista franco-tunisina, tra le interpreti più amate di Abdellatif Kechiche. Il film, che sarà in sala con Fandango dal 23 aprile, è tratto dall'omonimo romanzo autobiografico di Fatima Daas, pubblicato in Italia da Fandango Libri. Melliti nel film è Fatima, diciassette anni, la più piccola di tre sorelle di una famiglia musulmana di origine algerina. Cresciuta tra affetto familiare e tradizioni, affronta il delicato equilibrio tra preghiere sussurrate e sogni proibiti. Studentessa di filosofia a Parigi, Fatima intraprende un viaggio alla ricerca della propria identità che la porta a frequentare una giovane coreana, Ji-Na (Ji-Min Park), che la inizia al sesso lesbico. E questo sempre nel tentativo di conciliare cuore, amore e devozione. Che ne è oggi in Francia dell'integrazione tra cultura islamica e Occidente? "Ne so poco - dice l'esordiente attrice ventitreenne, che viene dal calcio femminile professionistico -, ma è un peccato che non ci sia questa volontà di integrazione. La bellezza del mondo sta proprio nel fatto che si possa viaggiare e scoprire modi di vivere completamente diversi, a patto però che le persone non facciano del male, siano felici, possano vivere senza alcuna tensione". E ancora l'attrice: "Se guardiamo un po' alla situazione delle guerre oggi, sono in genere dovute all'ignoranza, alla mancanza di empatia nel capire gli altri". Come ha reagito la sua famiglia nel vederla in un film nel ruolo di una lesbica? "È stata molto, molto sorpresa perché fino a quel momento mi vedevano solo giocare a calcio negli stadi, quindi non si aspettavano proprio di vedermi su uno schermo. Comunque non ci sono stati problemi: faccio parte, per fortuna, di una famiglia di liberi pensatori". Com'è nata la sua passione per il calcio? "Mi sono appassionata quando ero molto piccola, perché giocavo a scuola con i miei amichetti. Mi piace perché è uno sport collettivo, una cosa che ho ritrovato anche nel cinema, perché l'attore non è mai solo e c'è la stessa solidarietà di gruppo. Per quanto riguarda i miei giocatori preferiti, che mi hanno ispirato, sicuramente Ronaldo e Zidane. Ma prima di darmi al calcio mi ero appassionata alla lotta, che non è affatto uno sport collettivo e che alla fine, non a caso, ho mollato; ho avuto anche una parentesi con la chitarra". Alla fine cosa sceglierà, calcio o recitazione? "Entrambi - risponde sorridendo l'attrice, che ha origini italiane da parte paterna -. Il cinema è qualcosa di immortale, resta anche quando non ci sarò più e questo mi piace molto. Come amo il fatto che, quando interpreto i personaggi, mi sembra di morire un po'". Da sottolineare infine che il film ha ricevuto anche la Queer Palm e che Nadia Melliti ha vinto anche il premio come Miglior Attrice Emergente ai César 2026.
F.Müller--BTB