-
Neymar omaggia Messi, 'ti è grato il mondo intero, non solo l'Argentina'
-
Cipess, rimodulazione accordo Coesione per Campania, finanziamento per stadio Maradona
-
Morelli, da Cipess 470 mln di euro per prevenzione e contrasto dissesto idrogeologico
-
Il giallo di Grotta Romanelli, i tre corpi risalgono al Medioevo
-
Le eccellenze del gioiello dal mondo a S. Spirito in Sassia
-
Nations League: Mancini, 'Italia squadra giovane e sarà ancora più giovane'
-
Salvini, domani bando per pagamento affitto fino a 6 mila euro per genitori separati
-
Nations League: Mancini, 4 partite insieme sono tante, non credo sia un format ideale
-
L'Ecofin verso un accordo sulla nuova supervisione dei mercati Ue
-
Figc: Abodi "sempre sostenuto rispetto delle regole e l'autonomia dello sport"
-
Cucciari, abbiamo il diritto di arrabbiarci anche per le ingiustizie verso gli altri
-
Stupro alla Cornell, migliaia di studenti protestano contro i vertici dell'ateneo Usa
-
Alla Bocconi una cattedra intitolata a Francesco Merloni per studiare le nuove imprese
-
Trump, 'Islam e immigrazione responsabili di quanto accade in Francia'
-
Sci: Shiffrin, 'farò meno slalom e più gigante e superG, anno di esplorazione'
-
Scontri al corteo degli studenti, barricate e lacrimogeni a Strasburgo
-
Accenture, sempre più Ia nelle assicurazioni, l'80% dei clienti si fida dei consigli
-
Dilaga il vaping in Gb, oltre un milione che ne fa uso non ha mai fumato
-
Una grande mostra e un museo aziendale per i 90 anni, l'Eur guarda al futuro
-
I futures su gas stabili a 75,5 euro al megawattora
-
Oms, in Europa esperienze traumatiche infantili per oltre 2 giovani su 3
-
Ortopedico, Sinner fa bene a curarsi per evitare ricadute peggiori
-
L'Eurolega rifiuta offerta della Nba, ma conversazione resta aperta
-
Fonti, 'a Ecofin non atteso confronto su flessibilità, punto su extraprofitti'
-
Figc: Lega Serie A 'benedice' nomina Malagò, "giusta soluzione"
-
Riondino, errori giudiziari e processi in tv, la politica dia risposte
-
Ciclismo: a Widar la Tre Valli Varesine, tra le donne vince Gasparrini
-
Borsa: Milano chiude in rialzo, Ftse Mib +0,87%
-
La stagione del Quartetto a Milano inaugura con la pianista Beatrice Rana
-
Nel Pacifico l'acqua che ringiovanisce, spinta dal riscaldamento globale
-
Pete Doherty arrivato a Fiumicino, domani a Roma il concerto con i Babyshambles
-
Nuovo incontro sull'ex Ilva l'8 ottobre a Palazzo Chigi
-
Falstaff all'Opera di Roma, debutto per la regista Tatjana Gürbaca
-
I Pet Shop Boys annunciano il nuovo album A man from the future
-
Da sicurezza alimentare a rapporto tra bimbi e animali, progetto ostetriche-veterinari
-
Europei ciclismo: Italia argento nella cronostaffetta mista
-
Paramount chiude l'acquisizione da 110 miliardi di Warner, nasce colosso media
-
Zuncheddu, 'dopo 33 anni in carcere da innocente nessuno mi ha chiesto scusa'
-
Ue, nei futuri trattati clausole specifiche per chi viola i valori europei
-
Scontri al corteo studentesco a Parigi, polizia lancia lacrimogeni
-
Uniport, porti resistono ma servono infrastrutture, semplificazione e regole certe
-
Borsa: Europa in rialzo con banche e media, frenano tlc ed energia
-
Artificial di Guadagnino presentato tra gli applausi al NY Film Festival
-
Stadio Olimpico: Nepi Molineris, diventerà "una grande arena internazionale"
-
L'Artico è diventato blu, a causa del clima
-
Bankitalia, tra italiani prevale ancora il contante, ma il 24% non lo usa più
-
Panatta su Sinner, 'cosa abbia non lo so, ma con la salute deve avere pazienza'
-
Da Bankitalia una proposta per una definizione unica di prestiti 'verdi' per edilizia
-
Wall Street apre positiva, Dj a +0,31% e +0,72%
-
Stadio Olimpico: investimento da circa 150 milioni, oltre 70mila posti
Gianni Morandi, 'a 81 anni che effetto poter fare ancora i palasport'
"C'era un ragazzo ha 60 anni ma oggi, tra Trump e Putin, quanto mai attuale"
L'amicizia con Jovanotti che ha scritto una nuova canzone per lui, Sanremo, le scorribande di un tempo con Dalla, Guccini, Celentano, la Canzonissima di ieri e di oggi, i 60 anni di C'era un ragazzo che gli valse una medaglia per la pace in Russia, il mare visto per la prima volta a 13 anni. Gianni Morandi torna a raccontarsi a tutto tondo. Lo fa nel calore familiare e accogliente della sua casa poco fuori Bologna, immersa nel verde, tra ulivi e alberi secolari. L'occasione è il tour nei palasport che prenderà il via il 15 aprile. "A 81 anni, 81 capite?, mi fa un certo effetto poter tornare ancora nei palasport e riempirli. Quando vedo le immagini di me giovanissimo quasi non mi riconosco. Sono tutto sgangherato, non sapevo dove mettere le mani, non lo so neanche oggi. Ma guardo al futuro, a Charles Aznavour che è morto e il giorno dopo doveva fare un altro concerto. Mi piacerebbe fare così e ad annunciare l'ultimo tour come alcuni miei colleghi non ci penso proprio", racconta tradendo una certa emozione, nonostante una forma che smentisce l'età anagrafica. Del resto ha allenato il suo corpo a correre e a rialzarsi quando è capitato qualche inciampo sul percorso. "Quando non mi chiamavano più e non lavoravo mi sono messo a studiare il contrabbasso in Conservatorio. Lì ho anche imparato a cantare davvero. Avevo pensato anche di fare altro, magari il produttore o l'insegnante". Il momento più brutto, però, è stato nel 1971, al Cantagiro, "quando tutto il pubblico aspettava i Led Zeppelin e mi fischiarono, lanciandomi pomodori, lattine. Sono scappato: ho pensato che da lì non sarei più ripartito". Ad aprire la scaletta dei live sarà il nuovo singolo scritto da Jovanotti, proprio pensando a lui, Monghidoro (in uscita questa notte, ndr), il paese che ha dato i natali all'artista. "Siamo amici da un po'. Tutto è iniziato quando ho avuto l'incidente con il fuoco e mi sono bruciato la mano. In quell'occasione scrisse per me L'allegria, per portare un po' di gioia. Poi c'è stata Apri tutte le porte che dopo anni mi ha riportato al festival di Sanremo, e ancora Evviva!. Ora ha voluto regalarmi Monghidoro, anche se io gli dicevo che con i 60 anni di C'era una volta e i 600 brani in repertorio non ce n'era bisogno". Mentre racconta arriva a sorpresa la videochiamata di Jovanotti. "Non volevo scrivere una canzone struggente, tipo My Way - aggiunge Lorenzo -. Gianni ha già i suoi capolavori che strappano il cuore, come Uno su mille. L'idea era creare qualcosa di allegro in stile Blues Brothers". Nel testo i riferimenti alla vita di Morandi sono tanti. A partire da quel "pazzo di Monghidoro" che fa tornare alla mente l'appellativo che Lucio Dalla aveva coniato per l'amico, Psyco. "Ma ho pensato anche a me, è la storia di un 'pazzo' di provincia che è convinto di poter diventare un cantante. È la convinzione che fa l'artista, non solo il talento", ammette Jova, che ha promesso di esserci nella prima data del tour. Al Forum di Milano potrebbe esserci invece il figlio Tredici Pietro. "Mi ha detto che pensa di venire, sarebbe bello. Cantiamo Vita insieme, esatto, e anche il suo pezzo se ne ha voglia. Però Pietro è un po' strano, speriamo non cambi idea. In ogni caso, chiunque verrà sarò contento. A me piace improvvisare: le cose un po' sporche sono quelle che vengono meglio, più belle e che il pubblico apprezza di più. In questo Lucio Dalla era un maestro, trasformava in spettacolo qualunque cosa, anche un black out elettrico". Il tour è nato con l'idea di festeggiare i 60 anni di C'era un ragazzo. "Il brano era nato proprio nel periodo della guerra nel Vietnam. Sessant'anni dopo la guerra c'è ancora, non si spegne mai. E la canzone è ancora incredibilmente attuale. In Russia, dove feci un tour di 40 giorni, mi premiarono con una medaglia come cantante pacifista contro la guerra. E oggi la Russia è lei ad aggredire". Anticipa che qualche parola sul palco la dirà, "perché vorrei raccontare qualcosa su quello che succede intorno a noi. Io non ho mai parlato tanto di politica, ma farò un accenno a Trump e Putin che vogliono decidere tutto della nostra vita. E l'Europa è frammentata, non si compatta, non riesce ad essere arbitro della situazione. Ma non voglio fare come Adriano Celentano, al quale la gente gridava di cantare invece di parlare. Lui lo sento, sta bene e mi piacerebbe che tornasse in tv per un'ultima cosa. È difficile, come Mina". Il ricordo va anche a Gino Paoli ("quante avventure insieme negli anni Sessanta") e a Francesco Guccini "che una volta mi disse che C'era un ragazzo era una storiella in confronto alla sua Dio è morto". Il discorso passa anche alla tv, a Canzonissima, per la quale anni fa aveva un progetto di recupero poi non andato in porto ("quella di ora è una cosa diversa, è rimasto solo il nome rispetto a quella che io vinsi per tre volte. Era più importante del festival. La Rai ha il marchio e fa bene a sfruttarlo") e poi al prossimo Sanremo affidato a Stefano De Martino, nel doppio ruolo di conduttore - che ricoprì lo stesso Morandi - e direttore artistico: "Penso si farà aiutare, non è stupido e in questo momento è l'uomo Rai, non c'è un altro forte come lui. Sono andato a trovarlo e scherzando gli ho detto che avevo una canzone da proporre. Ma ho già dato, che ci torno a fare?". "C'era un ragazzo - Gianni Morandi Story" prenderà il via il 15 aprile da Conegliano, per prosegurie poi a Milano, Torino, Roma, Casalecchio di Reno (Bo), Firenze, Terni, Montichiari, Pesaro, Padova, Genova.
C.Meier--BTB