Berliner Tageblatt - Premio 'Pellegrini di pace' alla regista tunisina Ben Hania

Premio 'Pellegrini di pace' alla regista tunisina Ben Hania

Premio 'Pellegrini di pace' alla regista tunisina Ben Hania

Nella chiesa di San Giovanni Maggiore a Napoli anche una proiezione

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Rappresenta una delle voci più autorevoli del cinema civile contemporaneo ed è andata alla regista tunisina Kaouther Ben Hania l'edizione 2026 del premio internazionale 'Pellegrini di pace'. La cerimonia di consegna si è svolta nella chiesa di San Giovanni Maggiore ed è stata promossa dall'Arcidiocesi di Napoli Ets nell'ambito del percorso del premio voluto dal cardinale don Mimmo Battaglia. La serata si è aperta con la proiezione del film "La voce di Hind Rajab", opera che racconta la tragica vicenda della bambina palestinese uccisa a Gaza e che si configura come un potente atto di denuncia contro il genocidio e l'indifferenza. A premiare Kaouther Ben Hania è stata Salma, bambina palestinese che frequentava la stessa scuola di Hind Rajab e che, grazie a un corridoio umanitario, è arrivata nei mesi scorsi a Napoli insieme alla famiglia, trovando accoglienza e sostegno nella comunità palestinese napoletana. Dopo la proiezione si è svolto un dialogo aperto su pace, memoria e ruolo dell'arte nei processi di giustizia e riconciliazione. A confrontarsi con la regista Nino Daniele, direttore del comitato scientifico del premio Pellegrini di pace, e Laura Marmorale, presidente di Mediterranea Saving Humans. Il premio consegnato alla regista è una scultura originale realizzata dall'artista napoletano Lello Esposito, simbolo del cammino di dialogo, giustizia e fraternità che il riconoscimento intende promuovere. Le conclusioni dell'incontro sono state affidate a monsignor Gennaro Matino, provicario dell'Arcidiocesi di Napoli, che ha richiamato il significato profondo del premio Pellegrini di pace "come strumento di costruzione di ponti tra popoli, culture e religioni" sottolineando la necessità "di continuare a dare voce alle vittime innocenti dei conflitti e di educare le nuove generazioni alla cultura dell'incontro e della pace".

J.Fankhauser--BTB