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Il papà di Spiderman, Stan Lee: 'Dalla vendita della Marvel solo sei milioni'
Doc pieno di rivelazioni sul mitico fumettista con musiche dell'italiano Dario Forzato
(di Lucia Magi) Stan Lee dice di aver ricevuto solo sei milioni di dollari quando la Disney ha acquisito per quattro miliardi la Marvel nel 2009, accordo che portò al cinema il franchise di supereroi più redditizio di sempre. È una delle rivelazioni più strazianti di un documentario sul mitico fumettista che negli anni '60, insieme a Jack Kirby, creò Spiderman, i Fantastici Quattro, Capitan America, Iron man e altri colleghi Avengers. 'Stan Lee: The Final Chapter' arriva in streaming on demand negli Stati Uniti proprio mentre l'ultima avventura dell'Uomo Ragno si appresta a conquistare il botteghino. Girato dall'assistente del fumettista morto nel 2018 a 95 anni, ne è un doloroso e necessario compendio, perché documenta la dolcezza e la passione di Lee per i suoi personaggi e per i suoi fan, ma soprattutto rivela il dolore, i soprusi e le manipolazioni che hanno segnato la sua vecchiaia, quando ormai stanco e confuso veniva trascinato da un manager senza scrupoli a convention ed eventi, a firmare locandine e gadget fino allo stremo delle forze. Diretto, montato e prodotto da Jon Bolerjack per Convrsly Productions e distribuito da Osmosis Global, il documentario si basa su centinaia di ore di immagini inedite girate nei quattro anni precedenti alla scomparsa dell'autore. Bolerjack era un grande fan di Lee e del suo lavoro, prima di diventarne l'autista e poi l'assistente personale. Dopo avergli chiesto il permesso di filmarlo, inizia a seguirlo ogni giorno nella sua casa di Los Angeles e in giro per il mondo. "Nessuno ha preso più decisioni sbagliate di me negli affari", sussurra Lee. "Disney voleva comprare Marvel e mi offrirono un contratto che mi dava il dieci per cento dei profitti di Marvel, così dissi: 'Che meraviglia'". Il suo avvocato lo convinse però ad accettare una somma forfettaria anticipata, senza aspettare le percentuali. "Voleva che prendessi subito i soldi perché voleva la sua parte. Credo che lui ne abbia presi tre, quindi mi sono ritrovato con 3 milioni", dice. "Assistere al trattamento che Stan ha dovuto subire in quegli ultimi anni, specialmente alla sua età, mi ha sconvolto", racconta Bolerjack. "Le persone intorno a lui si credevano intoccabili, lo hanno spremuto per arricchirsi. Ho sentito la responsabilità di documentare ciò che stava accadendo - dice il regista che ha cercato anche di denunciare la situazione mentre l'anziano era ancora in vita - Ci sono voluti dieci anni per completare questo film, ma condividere la verità è qualcosa che dovevo a Stan e ai suoi fan". A dare tono e personalità al racconto è la colonna sonora tutta italiana firmata da Dario Forzato, compositore milanese trapiantato a Hollywood da decenni. "Sembra impossibile che un personaggio così famoso e idolatrato possa aver subìto tutti questi abusi. Mi ha colpito la complessità di questa storia: a tratti sembra di essere in un thriller, a tratti in una commedia con momenti di pura idiozia", dice all'ANSA a Los Angeles. Le musiche sostengono una trama che parte in modalità comprensibilmente agiografica, reverente e commossa e si avvita presto sui toni di un'inchiesta inedita e iper documentata su quanto il "cerchio magico" di Lee lo sfruttasse per proprio tornaconto. "Ho creato una tavolozza sonora molto ampia — continua Forzato — dal sound energico e da show business della prima parte, con richiami alle sonorità dei supereroi anni '60-'70, a un sound più morbido che combina elementi orchestrali e moderni per descrivere il progressivo affiatamento tra Stan e Jon, per scivolare verso sonorità più crime/thriller una volta che le vicende cominciano a intricarsi". Presentato al festival Dances With Films di Los Angeles, dove ha ricevuto l'Industry Choice Award, e al Comic-Con di San Diego, il film è disponibile ora nelle principali piattaforme di streaming in Nord America.
M.Ouellet--BTB
