Berliner Tageblatt - Nave Amerigo Vespucci a Tunisi, a bordo anche 15 allievi ufficiali tunisini

Nave Amerigo Vespucci a Tunisi, a bordo anche 15 allievi ufficiali tunisini
Nave Amerigo Vespucci a Tunisi, a bordo anche 15 allievi ufficiali tunisini

Nave Amerigo Vespucci a Tunisi, a bordo anche 15 allievi ufficiali tunisini

Il veliero a La Goulette per i 70 anni delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi

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La nave scuola della Marina Militare italiana Amerigo Vespucci farà scalo da oggi al 3 novembre nel porto di La Goulette, alle porte di Tunisi, nell'ambito delle iniziative per il 70mo anniversario dell'instaurazione delle relazioni diplomatiche tra Italia e Tunisia. A bordo dello storico veliero, simbolo della tradizione marittima italiana e strumento della diplomazia navale, anche 15 allievi ufficiali della Marina tunisina che hanno partecipato alla recente campagna di istruzione. Lo rende noto l'ambasciata d'Italia a Tunisi. La presenza dei giovani militari tunisini rappresenta uno degli aspetti più significativi della visita, testimoniando la cooperazione tra le Marine dei due Paesi nel settore della formazione e dell'addestramento. L'iniziativa si inserisce nel quadro delle relazioni bilaterali tra Roma e Tunisi, che comprendono anche la collaborazione nel settore della difesa e della sicurezza marittima nel Mediterraneo. Durante la sosta sono previste iniziative e visite istituzionali a bordo. Varata il 22 febbraio 1931 nei cantieri navali di Castellammare di Stabia, nel Golfo di Napoli, l'Amerigo Vespucci è la più anziana unità ancora in servizio nella Marina Militare italiana. Lunga circa 101 metri, con tre alberi e 24 vele per una superficie complessiva di oltre 2.700 metri quadrati, la nave è destinata principalmente alla formazione degli allievi ufficiali dell'Accademia Navale di Livorno. Conosciuta universalmente come la "nave più bella del mondo", il Vespucci ha concluso nel 2025 un lungo viaggio intorno al globo, durante il quale ha svolto anche una funzione di promozione dell'immagine dell'Italia, della sua cultura e delle sue eccellenze. Lo scalo tunisino assume quindi anche un valore diplomatico, in un anno particolarmente significativo per le relazioni tra i due Paesi, avviate nel 1956, all'indomani dell'indipendenza della Tunisia. La presenza del veliero a La Goulette, accompagnata dalla partecipazione degli allievi tunisini, sottolinea il ruolo della formazione militare e della cooperazione navale nel rafforzamento dei rapporti tra le due sponde del Mediterraneo.

I.Meyer--BTB