Berliner Tageblatt - Orsini, 'associazioni dell'artigianato non difendano solo propri interessi e bilanci'

Orsini, 'associazioni dell'artigianato non difendano solo propri interessi e bilanci'
Orsini, 'associazioni dell'artigianato non difendano solo propri interessi e bilanci'

Orsini, 'associazioni dell'artigianato non difendano solo propri interessi e bilanci'

'Anzichè tutelare lavoratori e imprese. Le conseguenze potrebbero essere gravi'

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"La revisione della legge quadro sull'artigianato pone una questione fondamentale che non possiamo ignorare: la tutela dei lavoratori, la concorrenza leale tra imprese e la necessità di favorire la crescita del nostro sistema produttivo". Così il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, in una nota aggiungendo che "le associazioni dell'artigianato devono spiegare se il loro obiettivo sia realmente difendere gli artigiani oppure difendere il proprio sistema di rappresentanza e i propri bilanci". Come presidente di Confindustria, "a nome delle oltre 140mila imprese associate e dei quasi 5,5 milioni di lavoratori che rappresentiamo, voglio essere estremamente chiaro - precisa -: il problema non è l'artigianato. Il problema è chi pretende di utilizzare una definizione giuridica per ottenere vantaggi economici e contributivi che nulla hanno a che vedere con la vera natura dell'impresa artigiana". "Le conseguenze - avverte Orsini - rischiano di essere molto gravi. I lavoratori potrebbero essere penalizzati, perché imprese che svolgono attività sostanzialmente industriali potrebbero applicare condizioni contrattuali e salariali meno favorevoli. Il sistema previdenziale potrebbe essere penalizzato, perché, a parità di attività produttiva, quelle imprese potrebbero corrispondere differenti livelli di contribuzione. Le imprese che investono e crescono potrebbero essere disincentivate dal farlo, pur di rimanere dentro un perimetro di privilegio, con l'ulteriore effetto di creare una concorrenza distorta".

E.Schubert--BTB