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Conferme per vaccino Hpv, -80% di rischio di cancro dell'utero
Nessuna preoccupazione per gli effetti collaterali
A quasi 20 anni dalla sua introduzione nella pratica clinica, arriva una nuova conferma dell'efficacia del vaccino Hpv nel ridurre il rischio di cancro della cervice uterina. Due nuove revisioni della letteratura scientifica pubblicate su Cochrane Database of Systematic reviews hanno dimostrato che, specie quando è somministrato prima di entrare in contatto con il virus, il vaccino abbatte le probabilità di sviluppare la neoplasia fino all'80%. Conferme anche per la sicurezza: gli effetti collaterali sono di lieve entità e transitori. I singoli "studi clinici non possono darci un quadro completo sul cancro della cervice uterina, poiché i tumori correlati all'Hpv possono richiedere molti anni per svilupparsi", spiega Hanna Bergman, prima firmataria di uno degli studi che ha preso in considerazione 60 ricerche precedenti per un totale di oltre 150 mila partecipanti. Lo studio ha evidenziato la capacità del vaccino di ridurre del 30% le lesioni da cui può evolve il tumore. L'efficacia sale al 60% se si considerano solo lesioni dovute ai ceppi di virus contenuti nel vaccino. Il secondo studio, che ha preso in considerazione 225 ricerche precedenti per un totale di oltre 132 milioni di persone, ha evidenziato una riduzione del rischio di cancro della cervice uterina del 63% nelle donne vaccinate. Tuttavia, l'efficacia del vaccino è risultata fortemente influenzata dall'età della vaccinazione. In particolare, se il vaccino era stato somministrato prima dei 16 anni il rischio di cancro risultava abbattuto dell'80%. I ricercatori si sono inoltre concentrati sugli effetti avversi. "La vaccinazione contro l'Hpv è un bersaglio importante per la disinformazione, in particolare quella rivolta ai genitori attraverso i social media", si legge nello studio. "Ora abbiamo prove chiare e coerenti da tutto il mondo che la vaccinazione Hpv previene il cancro cervicale", afferma Nicholas Henschke, primo firmatario della seconda ricerca. "Una scoperta importante è stata anche che non c'è nessuna prova di un reale legame tra gli effetti collaterali del vaccino comunemente riportati, spesso discussi sui social media, e la vaccinazione", conclude.
C.Kovalenko--BTB