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Usa, da Cdc stop all'aggiornamento dei database sanitari pubblici
Analisi su 82 piattaforme: 46% bloccate anche per 6 mesi; molte riguardano i vaccini
Un altro colpo alla trasparenza delle informazioni sanitarie in Usa. Uno studio coordinato dalla Vanderbilt University di Nashville pubblicato sugli Annals of Internal Medicine mostra che quasi la metà dei database pubblici dei Cdc, che tradizionalmente venivano aggiornati con regolarità, ha sperimentato "pause inspiegabili" nel 2025; la maggior parte dei database interessati contengono informazioni sulla vaccinazione. "I Centers for Disease Control and Prevention raccolgono e riportano importanti dati sulla salute pubblica per gli Stati Uniti. Questi dati vengono utilizzati da responsabili delle politiche sanitarie, amministratori, medici e altri soggetti per decidere come proteggere i cittadini da infezioni e altre malattie", dicono i ricercatori, che spiegano di aver voluto indagare se i tagli ai finanziamenti e al personale abbiano avuto ripercussioni sulla raccolta e pubblicazione dei dati. I ricercatori, dopo aver censito oltre 1.300 database, ne hanno selezionato 82 aggiornati con una frequenza almeno mensile, verificandone lo stato di aggiornamento nel corso del 2025, fino a ottobre. Dall'analisi di questi database è emerso che il 46% (38) aveva avuto pause inspiegabili. Di questi, l'89% (34) avevano avuto pause di più di 6 mesi. L'87% dei database riguardava i vaccini. Un controllo fatto il 2 dicembre ha rilevato che solo 1 dei database sospesi era stato aggiornato da quando lo studio era stato terminato. "Queste lunghe pause possono compromettere le prove usate per il processo decisionale e le politiche da parte di medici, amministratori, organizzazioni professionali e responsabili politici", concludono i ricercatori. "I database federali dovrebbero adottare standard minimi di trasparenza, inclusa la visualizzazione dello stato di aggiornamento corrente, indicando le ragioni delle pause e il successivo aggiornamento previsto. Senza questi standard, le pause inspiegabili nella sorveglianza rischiano di minare la medicina basata sull'evidenza e la fiducia del pubblico", concludono.
J.Bergmann--BTB