-
Il prezzo del gas chiude in calo a 59,26 euro al megawattora
-
Borsa: Milano chiude in netto calo con l'Europa, brilla Amplifon
-
Wings for life world run 2026, Faenza in pista con l'app run event di Racing Bulls
-
Hit parade, Tony Effe e Side Baby volano in vetta
-
Gay 'Ue faccia l'Ue, all'industria servono azioni concrete'
-
Sci:il Bigbabol Italian Freeski Tour sbarca a Obereggen,spettacolo al Latemar Snowpark
-
Borsa: Milano chiude in calo dell'1,97%
-
La musica classica in birreria con Classica in Sneakers del Bologna Festival
-
Stagione del Luglio musicale trapanese dedicata all'amore
-
Milei arriva in Ungheria, incontro con Orban e intervento alla Cpac
-
MotoGp: Brasile; Acosta davanti nelle prime libere, terzo Bezzecchi, poi Marc Marquez
-
Lo spettro inflazione manda il rendimento del bund ai massimi dal 2011
-
Energia, Lollobrigida 'non limitarsi a inseguire emergenze, dobbiamo anticiparle'
-
Luna, il razzo di Artemis II sta tornando sulla rampa di lancio
-
Ditonellapiaga annuncia i primi appuntamenti estivi nei festival italiani
-
'Pentagono invia altre 3 navi da guerra in Medio Oriente e migliaia marines'
-
Baghdad, la missione Nato si ritira temporaneamente dall'Iraq
-
Khamenei, 'il nemico è stato sconfitto'
-
McEvoy migliora il record del mondo nei 50 stile dopo 17 anni
-
Mandelli, in 'Cena di classe' commedia e sentimenti più complessi
-
Juve: Spalletti 'ancora 9 gare, bisogna saper scegliere'
-
Borsa: l'Europa gira in calo, tensione sui titoli di Stato
-
Volano i Titoli di Stato, spread Btp-Bund a 91 punti
-
Daniele Gatti alla Semperoper di Dresda per un nuovo Parsifal
-
Una nuova area della ricerca del Cnr a Mind-Milano Innovation District (2)
-
L'Ia agentica spinge la crescita, la sfida delle imprese italiane
-
Foo Fighters, fuori il nuovo brano Caught in the Echo
-
Borsa: l'Europa timida dopo Wall Street, in calo gas e petrolio
-
Torna Musica in Corsia, le note come cura negli ospedali lombardi
-
Pignatelli inaugura con una sfilata il nuovo quartier generale milanese
-
Wall Street apre in calo, Dj -0,08%, Nasdaq -0,61%
-
Il petrolio in calo a New York a 95,54 dollari
-
Dai guardiani del cervello una nuova arma contro l'Alzheimer
-
Niall Horan annuncia l'uscita del nuovo album Dinner Party
-
Carabinieri e 4.Manager insieme contro violenza di genere e discriminazioni nel lavoro
-
Dopo Barbie e Lego un film sulle Labubu
-
Nel tepore del ballo, il nuovo film intimista di Pupi Avati
-
Birol (Aie), dalla guerra minaccia energetica più grave di sempre
-
Borsa: Milano (+0,4%) resta sull'altalena con l'Europa, bene Mps e Mediobanca
-
Arriva Arirang l'atteso nuovo album dei Bts e il tour mondiale
-
Focolaio di pertosse nel Sassuolo alla vigilia della Juve
-
Mondiali: 28 convocati dell'Italia per i playoff, la novità è Palestra
-
Utile netto di Ermenegildo Zegna sale a 109 milioni ma incertezza dal conflitto nel Golfo
-
Sea Sisters, dalla Puglia alla Norvegia storie di donne unite dal mare
-
Renzo Rosso, 'la moda è un mercato difficile ora, guerra non ci aiuta'
-
Il 23 marzo al cinema 'A History of Violence' restaurato in 4k
-
Pronto soccorso, individuati fattori chiave di rischio peggioramento clinico negli anziani
-
Milan: Allegri 'Leao-Pulisic? Cose che capitano, restiamo sereni'
-
'Mi batte il corazon' di Peppe Iodice debutta come primo incasso italiano
-
'E' mio padre', Morricone dirige Morricone con la prospettiva dei figli
Ricostruito il volto del primo Homo sapiens, ha 315mila anni
Ha viso e denti moderni e un cranio grande ma più arcaico
Hanno un volto i più antichi resti di Homo sapiens finora noti, risalenti a circa 315mila anni fa, che prendono il nome dal luogo in cui sono stati rinvenuti a partire dagli anni 60: Jebel Irhoud, in Marocco. Ricreato grazie al lavoro dell'esperto brasiliano Cicero Moraes, diventato famoso per le ricostruzioni tridimensionali dei volti di molti personaggi storici, da Antonio da Padova a Francesco Petrarca, il nostro antenato più antico presenta viso e dentatura moderni e una scatola cranica grande ma con caratteristiche più arcaiche. Lo studio, pubblicato sulla rivista OrtogOnLineMag, è il risultato delle scansioni in 3D di diversi elementi appartenenti a più di un individuo, effettuate grazie ai dati forniti dai ricercatori dell'Istituto tedesco Max Planck. I fossili scoperti nel sito di Jebel Irhoud hanno riscritto la storia evolutiva dei primi esseri umani, portando l'origine della nostra specie fuori dall'Africa sub-sahariana e collocandone la comparsa circa 100mila anni prima di quanto precedentemente ipotizzato. In quest'ultimo lavoro di ricostruzione, Moraes ha utilizzato una combinazione di diversi approcci. "Ho scansionato il cranio in 3D - dice l'esperto - e ho utilizzato la tomografia di un essere umano moderno, deformandola in modo che il cranio del donatore si adattasse a quello di Jebel Irhoud". Sono stati poi aggiunti altri dati provenienti dagli esseri umani moderni per prevedere lo spessore dei tessuti molli, l'aspetto del naso e altre caratteristiche del viso. "Il risultato finale è la combinazione di tutti questi elementi, che genera due gruppi di immagini", aggiunge Moraes: "Uno oggettivo, con elementi più tecnici, senza capelli e in scala di grigi, e l'altro più artistico, che presenta anche il colore della pelle e i capelli". Secondo l'esperto brasiliano, il cranio di Irhoud assomiglia molto a un altro, chiamato Skhul V, ritrovato in Israele e risalente a circa 120mila anni fa, ma presenta anche alcune caratteristiche compatibili con i Neanderthal e gli Heidelbergensis.
O.Lorenz--BTB