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Il livello del mare è regolato anche dalla rotazione della Terra
Ne provoca l'innalzamento in alcune zone e l'abbassamento in altre
Il livello del mare è regolato anche dalla rotazione della Terra: quando l'asse di rotazione si sposta, come è avvenuto tra 2mila e 8mila anni fa al termine dell'ultima era glaciale, il livello degli oceani cambia ma non in maniera uniforme, con alcune zone che registrano un notevole innalzamento e altre che invece vedono un abbassamento. Lo dimostra lo studio condotto da ricercatori dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma, dell'Università di Bologna e di quella austriaca di Salisburgo, che hanno ricostruito ciò che è avvenuto migliaia di anni fa, quando i ghiacci hanno cominciato a sciogliersi. Lo studio, pubblicato sulla rivista Communications Earth & Environment, permette di comprendere meglio i meccanismi che governano il 'Sistema Terra' e aiuteranno, dunque, anche nell'analisi delle conseguenze dovute all'attuale cambiamento climatico. Al culmine dell'ultima era glaciale, circa 21mila anni fa, immense calotte di ghiaccio coprivano il Nord America e il Nord Europa, mentre il livello medio degli oceani era circa 130 metri più basso di quello odierno. Con la progressiva ritirata dei ghiacciai, una enorme quantità di acqua di fusione si è riversata nei mari, ma il loro livello non è aumentato ovunque. Questo perché tali importanti cambiamenti hanno portato l'asse di rotazione terrestre a spostarsi verso la costa Nord-orientale del Canada, dove si trova la Baia di Hudson. Daniele Melini dell'Ingv, Giorgio Spada dell'Ateneo bolognese e Barbara Mauz di quello austriaco hanno evidenziato che questo spostamento ha fatto innalzare i livelli del mare solo in certe aree, in zone costiere che erano lontane dalle antiche calotte glaciali: l'Atlantico Sud-occidentale, il Pacifico Nord-orientale e l'Oceano Indiano settentrionale. I livelli sono invece scesi nell'Oceano Indiano meridionale e in alcune zone del Pacifico.
R.Adler--BTB