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El Nino facilitò la pandemia di colera agli inizi del '900
Studio, il clima avrebbe ruolo chiave in pandemie
Fenomeni climatici come El Nino possono avere un ruolo chiave nella diffusione di alcune epidemie come il colera. A dirlo è uno studio guidato da Xavier Rodo dell'Istituto di Sanità globale di Barcellona pubblicato sulla rivista Plos Neglected Tropical Diseases: indica un forte legame tra il fenomeno climatico e una delle epidemie di colera a inizi del '900. Negli ultimi 200 anni si sono registrate ben 7 distinte pandemie di colera, la prima a partire dall'India nel 1817 e che coinvolse anche l'Europa, l'ultima prese il via nel 1961 dall'Indonesia e fu caratterizzata dall'emergere di una nuova varietà del batterio soprannominata El Tor e che provoca ancora oggi focolai in varie parti del mondo, tra le più recenti in Africa nel 2008. Nonostante si conoscano molti dettagli del colera e della sua trasmissione non c'è ancora piena comprensione di ciò che provoca epidemie di colera in alcuni luoghi e non in altri ma il nuovo studio suggerisce che potrebbe esserci un legame con le condizioni meteorologiche. Per trovarne conferma i ricercatori hanno messo a confronto i dati della diffusione del colera in India tra il 1899 e il 1923, in occasione della cosiddetta sesta epidemia, con le condizioni meteorologiche scoprendo alcune interessanti collegamenti. L'analisi ha rivelato che modelli anomali di decessi per colera dal 1904 al 1907 si sono verificati insieme a temperature stagionali e livelli di precipitazioni fuori dal comune associati a El Niño, il ciclico evento climatico che si origina nel Pacifico ma che influenza gran parte del pianeta. Solitamente fattori climatici ed evoluzione dei patogeni vengono studiati in modi completamente separati ma ora "presentiamo prove indirette - conclude Rodò - che i due fattori possono agire insieme per sostenere sinergicamente l'insediamento e la trasmissione diffusa di un nuovo ceppo".
I.Meyer--BTB