-
Moulin/Lellouche, eroe e martire di Francia
-
Sinner 'incredibile, felice che dopo 50 anni uno di noi sia riuscito
-
Panatta 'Sinner un esempio, speciale vederlo vincere a Roma'
-
MotoGp: Mir penalizzato, Bagnaia terzo e Bezzecchi quarto
-
Emirati, un drone causa un incendio vicino ad una centrale nucleare
-
Serie A: festa scudetto dell'Inter in campo, i nerazzurri alzano la coppa
-
Le calciatrici nordcoreane per la prima volta al sud dopo 8 anni
-
Blanchett, il me too è stato 'ucciso' molto rapidamente
-
Laura Morante a Nuoro visita la casa di Grazia Deledda
-
++ Giro: Vingegaard vince la 9/a tappa, Eulalio resta in rosa ++
-
Harvey Keitel e Micaela Ramazzotti al Filming Italy Sardegna
-
Internazionali: Mattarella al Foro Italico per la finale di Sinner
-
Serie A: Inter-Verona 1-1
-
Nuovo Bond, in corsa il 26enne britannico Tom Francis
-
Internazionali: Bolelli e Vavassori campioni nel doppio
-
Fiorella Mannoia, 'serve il coraggio di dire basta alla guerra'
-
Juve: Spalletti 'parlerò con Elkann, sarà un'analisi di me stesso'
-
Blanchett, il periodo del me too è stato soffocato troppo velocemente
-
Scherma: cdm fioretto, l'azzurra Batini vince a Shanghai
-
Figlio di Abu Mazen nel comitato centrale di Fatah, boom voti per Barghouti
-
MotoGp: caos gp Catalogna, alla fine vince Di Giannantonio
-
Club Kid e gli altri film imperdibili che accendono Cannes
-
Media, il 18 giugno data più probabile per le suppletive a Manchester
-
Pinton (Unisin), trattativa nuovo contratto bancari non facile, focus su Ai
-
Mancini 'stagione con tante cose, mai avrei pensato due gol nel derby'
-
Ghalibaf, l'uccisione del leader di Hamas è ulteriore violazione della tregua
-
Governo Israele approva costruzione museo Idf al posto dell'Unrwa a Gerusalemme
-
Napoli: Conte, è stata una stagione complessa, 11 nuovi in nella rosa'
-
Caso Epstein, una decina di nuove vittime si presentano alla Procura di Parigi
-
Le banche europee fanno i conti con guerra e inflazione, lente su cedole
-
Como: Fabregas, pronti a lottare fino alla fine
-
Fiorentina: Vanoli, 'vittoria con la Juve è per i tifosi'
-
Gasperini 'a Roma per vincere, mi sono dato tre anni di tempo'
-
Inter parte la festa, fumogeni e cori dentro e fuori San Siro
-
Lazio: Sarri, se i piani non collimano inutile andare avanti
-
JUve: alcuni tifosi contestano, 'rispettate i nostri colori'
-
Bardem, 'Trump, Putin, Netanyahu maschi tossici che causano migliaia di morti
-
Roma: Gasperini 'la Champions è nelle nostre mani, manca l'ultimo passo'
-
Modi in Svezia, previsti incontri con i leader aziendali europei
-
MotoGp: Gp Catalogna, gara interrotta per incidente di tra Acosta e Alex Marquez
-
Serie A: Genoa-Milan 1-2
-
Mancini eroe dell'Olimpico, doppietta nel derby e la Roma "vede" la Champions
-
Serie A: Juventus-Fiorentina 0-2
-
Serie A: Como-Parma 1-0
-
Il Napoli vince a Pisa e "vola" in Champions League
-
Tancredi all' Opera di Roma, Emma Dante nel mondo fatato di Rossini
-
A Ryadh apre ultima stazione della linea metro realizzata da Webuild
-
Fiorello, 'Sal Da Vinci purtroppo non ce l'ha fatta, gli siamo vicini'
-
Bardem, 'in lista nera a Hollywood per Gaza? Seguo la mia etica, non ho un piano B'
-
Sarri, "Io non in panchina? Era una provocazione, mai lascerei sola la squadra"
Erano davvero mangiatori di uomini 2 leoni africani dello Tsavo
La prova nel Dna di peli rimasti tra i denti
La loro fama era meritata: erano davvero mangiatori di uomini i due leoni africani dello Tsavo, divenuti famosi intorno al 1898 per i loro attacchi a decine di operai che lavoravano alla costruzione della ferrovia tra Kenya e Uganda. La prova arriva grazie al Dna estratto dai peli rimasti incastrati tra i denti dei due esemplari, che si trovano ora conservati in un museo. Lo studio pubblicato sulla rivista Current Biology, guidato da Università dell'Illinois a Urbana-Champaign e Museo di Storia Naturale Field di Chicago, è infatti riuscito a identificare la firma di sei specie diverse di prede divorate dai leoni: accanto all'uomo, ci sono anche giraffe, gnu, zebre e due specie di antilopi, l'orice e il cobo. "La parte più importante di questo studio è stata la messa a punto di un metodo per estrarre e analizzare il Dna proveniente da singoli peli trovati nei denti di esemplari di musei storici", dice Alida de Flamingh dell'Università dell'Illinois, che ha guidato i ricercatori insieme a Tom Gnoske del Museo Field. "Questo metodo può essere utilizzato in molti modi - aggiunge de Flamingh - e speriamo che altri ricercatori lo applichino per studiare il Dna ricavato da teschi e denti di altri animali". I due leoni dello Tsavo presentavano lesioni dentali, come canini rotti, che hanno permesso ai peli delle loro prede di accumularsi nelle cavità esposte: questa è stata la fortuna dei ricercatori, che hanno potuto così estrarre il Dna rimasto, anche se molto degradato, riuscendo a ricomporre abbastanza frammenti da permettere l'identificazione di diverse specie, esseri umani inclusi. A sorprenderli, però, sono stati soprattutto i peli di gnu: dal momento che l'area di pascolo di questi animali più vicina si trova ad oltre 80 chilometri dal punto in cui i leoni sono stati uccisi, o gli gnu vivevano in zone diverse in quel periodo o i due felini hanno viaggiato più di quanto si pensasse in precedenza.
F.Pavlenko--BTB