-
Lecce: altro infortunio muscolare, per Berisha stagione finita
-
Dacia Striker: Bella e robusta?
-
Il ritorno di Paola Cortellesi da regista, 'presto, io continuo'
-
Skoda Peaq: Nuovo SUV elettrico a 7 posti
-
Sparati via da impatti, così batteri possono viaggiare tra pianeti
-
Campagna Chanel con Margot Robbie, canta Kylie Minogue
-
Gellar, oggi sul set le attrici possono sentirsi più al sicuro
-
Netanyahu sente Trump, 'tuteleremo i nostri interessi in qualsiasi situazione'
-
Fregatura alla pompa
-
Londra convoca ambasciatore Iran, 'basta destabilizzazione Gb'
-
Gassman, 'felicissimo per il successo di Guerrieri, faremo la seconda serie'
-
Tennis: Miami; doppio, Errani/Paolini volano ai quarti
-
Investire su IA e quantum per arrivare alle prime centrali per la fusione
-
Prova della Mercedes GLC elettrica
-
Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 87 punti
-
Torna Red Bull Bc one Cypher Italy, i migliori breaker italiani si sfidano a l'Aquila
-
Borsa: l'Europa chiude in rialzo con Trump su Iran e Hormuz
-
Una primavera di grandi concerti, su tivusat si festeggiano i 90 anni di Zubin Mehta
-
L'effetto brucia-grassi innescato da una staffetta di batteri dell'intestino e dieta
-
Euro U21: Baldini 'squadra più pronta e matura rispetto a settembre'
-
Ghalibaf, 'nessun negoziato con gli Usa, fake news per manipolare mercati'
-
Multe per simulazioni o ritardi, Serie A studia un nuovo codice
-
La fiducia dei consumatori in Eurozona e Ue crolla ai minimi da 2 anni
-
Sciamma e Campillo tra gli ospiti del festival di cinema queer a Roma
-
Al via il contest per il Concertone del Primo Maggio
-
Elena Sofia Ricci 'ancora l'orrore delle guerre, l'uomo non ha memoria'
-
Problema a cargo russo con rifornimenti per la Stazione Spaziale
-
Borsa: l'Europa sale ancora con Trump su Hormuz, Milano +2,2%
-
Media Israele, capo del parlamento iraniano Ghalibaf guida colloqui con gli Usa
-
Gattuso 'altri sport vincono e il calcio no? Mi gasa, nessuna gelosia'
-
Omm, dal 2015 al 2025 gli 11 anni più caldi mai registrati
-
Trump, 'accordo su 15 punti, l'Iran ha accettato di non avere l'atomica'
-
Cementir Holding acquista danese Nymolle Stenindustrier
-
Nicolò Filippucci, il 27 marzo esce il brano Tutte le ragazze vogliono canzoni d'amore
-
Il petrolio affonda a New York a 89,11 dollari al barile
-
Borsa: l'Europa positiva dopo Wall Street, Milano +1,3%
-
Wall Street apre in rialzo, Dj +1,55%, Nasdaq +1,55%
-
Trenord potenzia collegamenti con laghi e Malpensa dal 28 marzo
-
'Guernica, icona di Pace', apre a Roma Dams Music Festival
-
Marra/Guè, il 12 settembre insieme per il decimo anniversario del disco Santeria
-
Gattuso carica l'Italia 'Niente alibi, ci meritiamo tutti una gioia'
-
Gattuso 'Chiesa aveva qualche problema, abbiamo deciso insieme'
-
Il 23 marzo di 25 anni fa l'addio alla stazione spaziale russa
-
Al via la sesta edizione del Meeting Music Contest, alla finale a Rimini anche il Papa
-
A Sarajevo conferenza Nato sul partenariato militare strategico
-
Fila ha chiuso il 2025 con ricavi in calo a 572 milioni
-
Mimit, 'prosegue monitoraggio su prezzi energia e materie prime'
-
Michele Bravi, il 17 aprile esce il nuovo album 'Commedia musicale
-
Borsa: l'Europa tenta il rimbalzo, calano petrolio e gas
-
Esportazioni di Gorgonzola in calo del 2,14% a 25.445 tonnellate
L'oro cosmico arriva da super-brillamenti di stelle magnetizzate
Risolto il mistero del lampo luminoso osservato a dicembre 2004
Oro e platino cosmici, così come altri elementi altrettanto rari e pesanti, vengono forgiati nel corso dei super-brillamenti di un tipo particolare di stelle chiamate magnetar, avvolte in campi magnetici migliaia di miliardi di volte più intensi di quelli della Terra: un singolo brillamento può produrne una massa equivalente a 27 Lune. Questo luogo di nascita dei metalli preziosi che si trovano anche dentro i nostri smartphone e i nostri computer era finora sconosciuto agli astronomi, e va ad aggiungersi all'unico altro noto, cioè la fusione di due stelle di neutroni. La scoperta, pubblicata sulla rivista The Astrophysical Journal Letters dal gruppo guidato da Anirudh Patel della Columbia University americana, ha anche permesso di risolvere il mistero ventennale che avvolgeva uno strano lampo luminoso individuato nel dicembre 2004: la luce proveniva appunto da una magnetar che aveva scatenato un gigantesco brillamento. L'esplosione era durata solo pochi secondi, ma aveva sprigionato più energia di quanta ne rilascia il Sole in 1 milione di anni. A questo era seguito però un secondo segnale circa 10 minuti dopo, rimasto finora senza spiegazione: era quello che dimostrava che la stella aveva prodotto elementi pesanti come oro e platino, in quel caso in una quantità equivalente circa alla massa di Marte. "L'evento era stato in qualche modo dimenticato nel corso degli anni - racconta Brian Metzger di Columbia University e Flatiron Institute, co-autore dello studio - ma ci siamo resi conto molto rapidamente che il nostro modello era perfetto per spiegarlo. Questa è solo la seconda volta (dopo la fusione di stelle di neutroni osservata nel 2017) che vediamo direttamente la prova della formazione di questi elementi: si tratta di un significativo balzo in avanti - aggiunge Metzger - nella nostra comprensione della loro produzione".
M.Ouellet--BTB