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Alex Bodi utsedd till vicepresident för SCANDIC FINANCE-koncernen
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تعيين أليكس بودي نائبًا لرئيس مجموعة SCANDIC FINANCE
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SCANDIC FINANCEグループ、アレックス・ボディ氏を副社長に任命
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SCANDIC FINANCE 그룹, 알렉스 보디 부사장 선임
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亞歷克斯・博迪獲任命為 SCANDIC FINANCE 集團副總裁
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Алекса Боді призначено віцепрезидентом групи SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi nominato vicepresidente del gruppo SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi, numit vicepreședinte al grupului SCANDIC FINANCE
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Sessanta anni fa prime foto di Marte, si aprì nuova era spaziale
Ma missione Mariner 4 mise fine al sogno della vita marziana
Sessant'anni fa, il 15 luglio 1965, la missione Mariner 4 scattava le prime immagini ravvicinate di Marte: 22 foto che fecero la storia e ci mostrarono per la prima volta il pianeta rosso da vicino, un vasto deserto freddo costellato di crateri. Una missione che mise fine al sogno della vita marziana ma allo stesso tempo aprì una nuova era nell'esplorazione spaziale. Lanciata dalla base di Cape Canaveral in Florida il 28 novembre 1964, Mariner 4 impiegò quasi 8 mesi per raggiungere Marte passando a poco meno di 10mila chilometri dalla sua superficie. Una missione complessa per l'epoca che comportò lo sviluppo di nuove tipologie di pannelli solari per alimentare gli strumenti di bordo e per la prima volta l'uso di un puntatore stellare, una sorta di mappa del cielo usata oggi in tutte le missioni e necessaria a mantenere il giusto orientamento del satellite. La fotocamera di bordo si attivò poco prima di arrivare alla minima distanza e in 42 minuti riuscì a scattare 22 immagini che impiegarono ore per poter essere trasmesse. Immagini di bassissima qualità se confrontate con quelle di oggi, di appena 40mila pixel e un peso di 240 kbits, ma che mostrarono per la prima volta il vero volto di Marte, un pianeta da secoli al centro di speculazioni scientifiche sulla possibilità di presenza di civiltà aliene. "Era il momento della verità: avevamo davvero ottenuto delle immagini?", ricordò nel 2002 Bill Momsen, uno dei responsabili del Mariner 4. "E poi la meraviglia: un'immagine dopo l'altra mostrava che la superficie era punteggiata di crateri. Appariva stranamente simile a quella della nostra Luna, profondamente craterizzata e immutata nel tempo. Niente acqua, niente canali, niente vita... Sebbene all'inizio fossimo stati colti da una grande euforia nel capire di avercela fatta, l'entusiasmo fu attenuato da ciò che era stato rivelato". Quelle prime immagini diedero uno sguardo solo a una piccola porzione del pianeta che oggi sappiamo essere molto più variegato, che mostrarono per la prima volta come Marte sia oggi un deserto. Ma furono anche i primi tasselli che permisero di capire molto meglio la storia del nostro Sistema Solare e di come in passato Marte ospitasse oceani, atmosfera, e forse la vita.
I.Meyer--BTB