-
Internazionali: Ruud 'amo l'Italia, pronto per la finale'
-
Al Salone del Libro 'Viaggiare con Leggerezza' con Ferrovie
-
Internazionali: sfuma il sogno di Darderi, Ruud primo finalista
-
A Cannes la Cina è vicina, Hollywood latita e Giappone e Asia dominano
-
Da un paradosso un laser super-preciso per studiare il cervello
-
Hit Parade, Sayf conquista subito la vetta con Santissimo
-
Il prezzo del gas chiude in rialzo oltre i 50 euro al megawattora
-
Borsa: Milano in calo con l'Europa, scivolano Stm e Buzzi
-
Media, Putin il 20 maggio da Xi, pochi giorni dopo la visita di Trump
-
'L'intelligenza artificiale aiuta il lavoro di chi comunica, ma non lo sostituisce'
-
Fissato all'11 giugno il tavolo al Mimit sulle vertenze Sulcis
-
A Cannes c'e' anche la Palestina che resiste
-
Trump, 'non voglio che Taiwan dichiari l'indipendenza e si scateni una guerra'
-
Angioplastica in ospedale per l'ex regina Margrethe di Danimarca
-
Alle sfilate di Milano addio alle pellicce
-
Borsa: Milano chiude in calo dell'1,87%
-
Il primo panda gigante in Indonesia pronto a incantare il pubblico
-
Mondiali: i convocati della Costa d'Avorio, la novità é l'interista Bonny
-
Fatti di alghe e meccanismi, i microrobot che volano in sciami
-
Il Cda di Autobrennero approva il bilancio, utile netto a 89,1 milioni
-
Giro: Vingegaard attacca sul Blockhaus e vince la 7/a tappa
-
Atletica: a Shangai parte la Diamond League, occhi su Duplantis
-
Norwegian Cruise torna a Trieste, 11 scali nel 2026 e 25mila passeggeri
-
Colombia, i dissidenti Farc annunciano il cessate il fuoco per le elezioni
-
Alla Farnesina formazione per supporto psicologico nelle aree di crisi
-
L'Arena di Verona Opera Festival si allunga, 53 serate da giugno a settembre
-
E' ufficiale, Amazon ha aperto la caccia al nuovo James Bond
-
Huller, sento il senso di colpa per il passato nazista della Germania
-
Il compositore Stefano Mainetti fra i tre finalisti dei Camille Awards 2026
-
Pechino, Xi effettuerà una visita negli Usa in autunno
-
MotoGP: ad Acosta le prequalifiche, Bagnaia e Martin dovranno passare la Q1
-
Pascal e Weaver alla prima di The Mandalorian, un film su un bravo padre
-
Balzo dei titoli di Stato, il Btp sale di 16 punti al 3,92%
-
Rolling Stones come negli anni '70, band ringiovanita in video di In the Stars
-
Borsa: l'Europa in calo dopo Wall Street, Milano -2%
-
Anche Libera partecipa al Vasco Live 2026
-
Il livello del mare è regolato anche dalla rotazione della Terra
-
Fortuna FuturClassica, giovani talenti internazionali in scena a Roma
-
Mondiali: i convocati del Giappone, fuori la stella Mitoma per infortunio
-
Da San Siro al Duomo, l'Inter svela il percorso della parata scudetto
-
Drake pubblica a sorpresa tre album simultaneamente, 43 canzoni
-
Dua Lipa annuncia l'album "Live from Mexico"
-
Mondiali: Garcia convoca Lukaku, "non è ancora pronto ma ci servirà"
-
Rischio quadruplicato di asma per bambini che mangiano spesso cibi come snack e bibite
-
Merz, buona telefonata con Trump, Usa e Germania partner solidi in Nato forte
-
Così l'hantavirus si annida nell'organismo
-
European Energy, impianto agrivoltaico da 225,5 MW tra i più grandi in Ue
-
Borsa: l'Europa peggiora con i future americani, Milano -2,1%
-
La Filarmonica Toscanini e la Sinfonica di Milano in concerto il 16 maggio a Parma
-
Omaggio al cinema nella sfilata Dior Cruise a Los Angeles
Le eruzioni vulcaniche complici della peste nell'Europa medievale
Studio, la carestia spinse a importare grano infetto
Una o più eruzioni vulcaniche avvenute intorno al 1345 da qualche parte ai tropici potrebbero essere state complici della diffusione della peste nera nell'Europa medievale, dando il via a una serie di eventi che culminarono con la devastante pandemia avvenuta tra il 1347 e il 1353. Le ceneri e i gas rilasciati nelle eruzioni avrebbero, infatti, causato un significativo abbassamento delle temperature nelle regioni dell'Europa meridionale e del Mediterraneo, provocando una carestia che spinse le città-stato italiane a importare dal Mar Nero grano contaminato col batterio della peste. È lo scenario descritto dallo studio pubblicato sulla rivista Communications Earth & Environment, guidato dall'Istituto tedesco Leibniz per la storia e la cultura dell'Europa orientale (Gwzo) e dall'Università britannica di Cambridge. Sebbene sia ormai largamente accettato il fatto che la peste nera sia stata causata dal batterio Yersinia pestis giunto in Europa attraverso il Mar Nero, non è ancora chiaro perché la pandemia si scatenò proprio in quel periodo. Per cercare una risposta a questa domanda, Martin Bauch del Gwzo e Ulf Büntgen di Cambridge hanno combinato i dati sugli anelli di crescita degli alberi provenienti da otto regioni europee, le stime dei livelli di zolfo vulcanico ricavate da carote di ghiaccio raccolte in Antartide e Groenlandia, e resoconti scritti dell'epoca. I risultati suggeriscono che è stata l'attività vulcanica in una località sconosciuta intorno al 1345 a innescare i cambiamenti climatici all'origine della carestia. Le città-stato marittime italiane, come Venezia e Genova, risposero all'emergenza contrattando un cessate il fuoco con i Mongoli e avviando importazioni di grandi quantità di grano dalla regione del Mar Nero. Questi rifornimenti salvarono la popolazione dalla fame, ma probabilmente arrivarono accompagnati da pulci infette, che contribuirono poi a diffondere il batterio in Europa.
O.Lorenz--BTB