Berliner Tageblatt - Realizzato il primo motore quantistico a superconduttori

Realizzato il primo motore quantistico a superconduttori
Realizzato il primo motore quantistico a superconduttori

Realizzato il primo motore quantistico a superconduttori

Versione micro dei motori delle auto, ma per computer quantistici

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Realizzato il primo motore termico quantistico superconduttore al mondo: è un minimotore in parte simile a quello delle auto ma su scala microscopica e che in futuro potrebbe essere integrato all'interno dei computer quantistici per facilitarne lo sviluppo. A realizzarlo è stato il lavoro guidato da Mikko Möttönen, dell'Università svedese di Aalto, e pubblicato sulla rivista Nature Communications. "Già qualche tempo fa era stato realizzato un motore quantistico che usava ioni ora per la prima volta lo si realizza con dei superconduttori, è un successo molto interessante", ha commentato all'ANSA Tommaso Calarco, esperto di sistemi quantistici dell'Università di Colonia e dell'Università di Bologna. A livello concettuale si tratta di un analogo ma su scala quantistica di un classico motore termico, come quello delle automobili, che segue il cosiddetto ciclo di Otto. Ma invece di pistoni e carburante in questo caso il motore estrae energia, sfruttando una differenza di calore, che può essere poi impiegata per eseguire lavoro, ad esempio muovere elettroni. "Nonostante qualcosa di simile sia già stato fatto qui l'importante novità è ora l'uso dei superconduttori, una differenza cruciale poiché sono i materiali più utilizzati per realizzare i computer quantistici". Motori che proprio per le loro caratteristiche potrebbero in futuro essere integrati all'interno dei computer quantistici aiutando a semplificare e ridurre il gran numero di sottilissimi e costosi fili di cablaggio, usati sia per il controllo delle componenti che il loro raffreddamento. Ma dobbiamo sottolineare che si tratta di un lavoro di fisica fondamentale", ha aggiunto Calarco. "E' giusto lavorare pensando anche a possibili applicazioni - ha concluso - ma siamo ancora ben lontani da avere questo livello di controllo e molto lontani dalle energie, seppur enormemente più basse rispetto ai supercomputer tradizionali, necessarie a far lavorare un vero computer quantistico".

S.Keller--BTB