-
Manuel Agnelli, Vegas Jones, Drupi e Rettore premiati al Lunezia 2026
-
Idda di Irene Dionisio unico film italiano in concorso al Toronto Festival
-
La Fondazione Accademia di Musica rinnova la governance
-
Mariani, per Leonardo 'basi solide, ora la priorità è accelerare'
-
P.Chigi, con flessibilità Ue maggiore spesa nel biennio concentrata sul caro energia
-
Bocelli celebra i 30 anni di carriera con due pubblicazioni da collezione
-
MoliseCinema, il libro dell'edizione 2026 dedicato a Barbara Ronchi
-
Crosetto, Gcap è anche una risposta all'aggressività di Cina e Russia
-
I viaggi dei fan per vedere l'Odissea alla Nolan
-
Ruffalo, a rischio la democrazia anche in Europa per la fusione Paramount-Wb
-
Bankitalia, banche prevedono aumento richiesta prestiti in terzo trimestre
-
Media, Idf conferma spari su soldati libanesi. 'Oltrepassata linea concordata'
-
Beirut, 'Israele ha aperto il fuoco vicino alle truppe nel Sud'
-
Nozze vicine tra Damiano David e Dove Cameron, le pubblicazioni in Campidoglio
-
Teheran, 'gli Usa hanno bombardato sito atomico di Karun, intervenga Aiea'
-
Kuwait e Bahrein sotto attacco di missili e droni
-
Marateale, al via il contest Young Blood per nuovi talenti della recitazione
-
Claudio Baglioni, il 24 ottobre a Piazza di Siena e un anno dopo ai Fori Imperiali
-
Nell'ultimo anno bagagli smarriti per 2,8 milioni di italiani
-
Borsa: l'Europa avanti in cauto rialzo con lente su Ia e Medioriente
-
Uccisione di lady Brexit, 'massacrata con 21 colpi di martello alla testa'
-
Così la posidonia cresce rigogliosa fino alla profondità di 50 metri
-
'Pentagono a corto di fondi con la guerra in Iran, Hegseth al Congresso'
-
Ex leader opposizione in Turchia sfida Erdogan, 'fondo un nuovo partito'
-
Nuovo governo Gb, per la prima volta ci sono più donne che uomini
-
Canada entra in programma del caccia Gcap con Italia, Gb e Giappone
-
Brasile, export verso l'Ue +26% in due mesi di accordo con il Mercosur
-
Mondiali: 'Dibu' Martinez, forse è il momento di farsi da parte
-
Il virus dell'influenza riprogramma le cellule umane infettate
-
Argentina, surplus commerciale quintuplicato nel primo semestre del 2026
-
Un cavo superconduttore italiano a zero perdite per i data center
-
MotoGp: ufficiale, Quartararo passerà alla Honda nel 2027
-
Quest'anno, Netflix ha già usato l'IA generativa in 300 produzioni
-
Violazioni norme federali, la Fci commissaria la Lega ciclismo professionistico di Pella
-
Ambasciatore in Senegal apre Scuola di Goreè per migrazioni sostenibili
-
Il Mei-Meeting delle etichette indipendenti torna a ottobre con '30 e lode!'
-
La storia, l'ingegno e l'evoluzione del saxofono in Italia nel libro di Attilio Berni
-
Petrolio e gas in rialzo, il Brent oltre 90 dollari al barile
-
Borsa: l'Europa sale e guarda agli investimenti per l'Ia, Milano +0,5%
-
Da Manuel Agnelli a Mattia Stanga e Himorta al Next Generation Fest
-
'Il ministro dell'Interno iraniano incontra i mediatori in Pakistan'
-
Fs, in Tunisia concluso primo progetto formazione in ambito Piano Mattei
-
Upb, dal 1990 salari stagnanti e più diseguali, -6,6% in termini reali
-
Federculture, cresce la partecipazione culturale, cinema raggiunge il 48,2%
-
Torino, Savina Neirotti nuova presidente dell'Unione Musicale
-
Onu, fame in calo nel 2025, ma l'Africa resta l'area più colpita'
-
Demanio, 20 immobili da rigenerare per il Terzo settore
-
Ft, Trump pronto a imporre nuovi dazi a decine di Paesi da questa settimana
-
Il 23 e 24 luglio nona edizione del Noisy Naples Fest, con Franz Ferdinand e Kasabian
-
Violetta e uno specchio rotto, a Bregenz la prima Traviata di Michieletto
"De Andrè ai rapitori disse potevate prendere Guccini"
Alla Camera omaggio per gli 85 anni, il ricordo di Dori Ghezzi
"Anche io ho scritto cose da tormentarsi sul divano, tipo Marinella (…). Però ogni tanto un po' di impegno può, forse, servire. Non so fino a che punto. Serve a far parlare di certi argomenti. Non serve sicuramente a fermare nulla, guerra compresa". Così diceva Fabrizio De André (Genova, 18 febbraio 1940 - Milano, 11 gennaio 1999), il poeta sempre dalla parte degli ultimi, il cantautore dell'animo umano, punto fermo nella formazione personale e culturale di intere generazioni. Nel giorno in cui avrebbe compiuto 85 anni, la Sala della Regina della Camera dei Deputati ha accolto '… Ma tu rimani, buon compleanno Faber', omaggio voluto dalla Presidenza della VII Commissione Cultura e organizzato da AssoConcerti, che ha riunito istituzioni, colleghi, affetti e anche ragazzi delle scuole superiori. "Oggi qui c'è la vice presidente della Camera, ma c'è anche una persona che ha 17 anni suonava in una cover band di Fabrizio De André che si chiamava Anime salve - esordisce l'onorevole Anna Ascani - A testimoniare che le sue parole non sono tramontate, ma più vive che mai, che parlano all'Italia di oggi e dell'Italia di oggi, sono anche i giovani che portano le sue canzoni a Sanremo", come il vincitore Olly nella serata dei duetti. "De André passava per uomo autorevole e serioso, invece era una persona molto simpatica, autoironica e di grande dolcezza d'animo", ricorda il sottosegretario Gianmarco Mazzi, al suo fianco nei tanti anni da organizzatore di spettacolo. "Fabrizio De André appartiene alla tradizione letteraria e poetica, oltre che musicale, del Novecento italiano - aggiunge il presidente della Commissione cultura, Federico Mollicone - Se oggi ci troviamo qui non è solo perché ha scritto capolavori ancora ascoltati da tutti, ma perché è stato un evocatore di mondi, un raccontatore di storie uniche e universali, che raccolgono luoghi, tradizioni, dialetti, persone". "Un uomo e un artista - concorda il presidente di AssoConcerti Bruno Sconocchia, al tempo suo manager - che ci ha lasciato un'eredità non solo musicale, ma culturale e sociale centrata sulla capacità critica, l'attenzione per il diverso e l'emarginato, la ricerca di giustizia e di libertà". Poi, tra video d'archivio, le note di Paola Turci e Paolo Fresu, gli aneddoti di Gino Castaldo, si passa al De André più personale con la compagna di una vita, Dori Ghezzi, oggi presidente della Fondazione Fabrizio De André, con cui l'Assessore alla cultura di Roma Capitale, Massimo Smeriglio sta già lavorando "alla prossima edizione del premio De André, a Roma, nel quartiere della Magliana, dove c'è una piazza a lui dedicata". Si parte dal rapimento del 1979 e quei quattro mesi vissuti nelle mani dell'anonima sequestri sarda. "Uno dei rapitori - racconta Ghezzi - disse che preferiva Guccini. Fabrizio gli rispose: potevate prendere lui allora". Qualche mese dopo la liberazione, scrisse L'indiano, in cui esprimeva solidarietà ai suoi rapitori, anche loro 'vittime' come gli indiani d'America. "Dopo quel disco i rapimenti non son più accaduti - prosegue Ghezzi - A qualcosa è servito, si sono un po' vergognati". Ma quell'episodio, risponde ai ragazzi, "ci ha insegnato il valore del concetto di libertà". E poi ancora ai ragazzi Ghezzi dice: "Fabrizio ha sempre ammesso di non avere certezze in tasca. Quello che diceva era ciò che avvertiva in quel momento, ma poi poteva essere smentito". Infine, la canzone più rappresentativa della sua interiorità? "Non ha mai voluto apparentemente cantare se stesso, tranne che in Hotel Supramonte. Dei suoi amori, ad esempio, non ne parlava, se non quelli passati. Oppure ti sembrava raccontasse vite di altri e invece era lui. Possibile, ma non ho mai voluto scoprirlo neanche io", conclude.
M.Furrer--BTB
