-
Meryl Streep in Messico celebra la guida della presidente Sheinbaum
-
Messico, si dimette il ministro degli Esteri De la Fuente
-
Ecuador, omicidi in calo del 28% a marzo dopo il coprifuoco mirato
-
'Trump minacciò stop alle armi a Kiev se Europa fuori da coalizione Hormuz'
-
Bankitalia, stop a pagamenti per Pasqua programmato, non per manutenzione
-
Dal Dna antico la storia dei cani domestici in Europa
-
Marrakech, Darderi supera Bellucci ed é ai quarti
-
Essere papà di un figlio autistico, il viaggio emotivo in un docu-film
-
Torino celebra il trentennale dei Subsonica fra concerti e mostre
-
'Corte Suprema Usa scettica su ordine esecutivo di Trump per abolire ius soli'
-
Trump, siamo l'unico paese al mondo così stupido da garantire lo ius soli
-
Mezza giornata di sciopero in Piazza Affari il 30 aprile
-
Kering vende Al-Mirqab Group il palazzo di Montenapoleone 8 a Milano
-
Charleston Open: Cocciaretto agli ottavi, battuta Yuan
-
Weekend al cinema tra Pasqua, dolci, fede e Supermario
-
Dalla archeologia cosmica la storia di un'antica galassia
-
Unesco, 39 siti culturali in Libano posti sotto protezione rafforzata
-
Pratt, in Super Mario Galaxy diventiamo cosmici e ci lanciamo nello spazio
-
Il prezzo del gas chiude in netto calo a 47,5 euro
-
Stellantis, crescono Fiat e Leapmotor, la Pandina la più venduta
-
Il mercato italiano dell'auto cresce del 7,6% a marzo, Stellantis del 10,3%
-
Blanco, nella musica di oggi il vero rock'n'roll è la disciplina
-
Le Borse europee chiudono in decisa crescita, Francoforte +2,73%
-
Ganna vince la 'Attraverso le Fiandre'
-
Ai David con Sossai e Sorrentino è in corsa il cinema d'autore
-
La coalizione di Hormuz punta a piano concreto quando possibile
-
Borsa: Milano conclude in forte rialzo (+3,17%), corrono Avio e Leonardo
-
Autismo, campagna social racconta la vita in tutte le sue sfumature
-
A Ied Firenze postazioni per l'arte del rammendo
-
Martin Sion è il nuovo amministratore delegato Alstom
-
Il Dna antico racconta il declino degli ultimi Neanderthal europei
-
Lollobrigida 'mettiamo credito d'imposta su gasolio agricolo in Dl'
-
I Momix in Italia, Pendleton 'Botanica 2, metamorfosi continua'
-
Teheran, falso e infondato che l'Iran abbia chiesto un cessate il fuoco
-
Riparte la Red Bull Cliff Diving World Series
-
Tiziano Ferro, il 22 maggio esce "Sono un grande (Deluxe)"
-
Processo all'Italia: Assocalciatori, 'più italiani in campo'
-
Fiavet Confcommercio, Gian Mario Pileri eletto presidente
-
Calcio: Yamal, "Sono musulmano. Ieri cori vergognosi e intollerabili"
-
In Arena la nuova Traviata firmata da Curran ambientata al Moulin Rouge
-
Un'italiana eletta nell'Associazione Americana per l'Avanzamento della Scienza
-
Borsa: l'Europa sale con Wall Street e scommette su fine della guerra, Milano +3,1%
-
Wall Street apre in rialzo, Dj +0,82%, Nasdaq +0,91%
-
Sci: la 17enne Anna Trocker nuova campionessa italiana di gigante
-
Il petrolio in calo a New York a 100,33 dollari
-
Al via la stagione degli stoccaggi, l'Italia parte avvantaggiata (2)
-
Torna la 'Tosca' di Puccini al Carlo Felice di Genova
-
Nomisma, 'nel 2026 rallenta la crescita delle compravendite immobiliari'
-
Trump, l'Iran ci ha chiesto un cessate il fuoco
-
Per il gruppo Feltrinelli nel 2025 utile più che raddoppiato a 7,3 milioni
Juliette Binoche, 'l'uomo forte non esiste'
L'attrice al Tff per esordio alla regia e danza in In-I Motion
(di Francesco Gallo) Per molti Juliette Binoche è Vianne Rocher di 'Chocolat' di Lasse Hallström, una donna per certi versi comune, ma capace di turbare un intero paese con la sua gentilezza e la tentazione peccaminosa dei suoi cioccolatini. Oggi al Torino Film Festival per presentare la sua prima opera da regista, 'In-I in Motion', e ricevere la "Stella della Mole" conferma il suo fascino, ma anche la sua combattività parlando del rapporto uomo-donna in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. "Che le donne in paesi come l'Afghanistan, il Congo e l'Iran siano private delle libertà fondamentali è terribile ed è nostro dovere protestare pubblicamente - dice l'attrice premio Oscar -. Ancora oggi immaginiamo la forza come qualcosa che appartiene solo agli uomini. Da qui l'idea, nonostante io sia stata cresciuta da una madre forte e femminista, di trovare un uomo che mi proteggesse, una pia illusione perché questa figura ho scoperto, vivendo, che non esiste. Forse l'interazione possibile fra uomo e donna può avvenire a un altro livello incontrandosi in un luogo più spirituale dove sia possibile per entrambe le parti condividere e apprezzarsi". Per il suo esordio alla regia Binoche sceglie di rivivere l'esperienza della performance teatrale di 'In-I' portata in tournée in tutto il mondo insieme al coreografo Akram Khan nel 2008, quando lasciò i set cinematografici per immergersi nel mondo sconosciuto della danza contemporanea. E questo con sullo sfondo le scenografie dell'artista contemporaneo Anish Kapoor. "A fare questo film in realtà - spiega l'attrice, nata il 9 marzo 1964 a Parigi - mi ha spinto Robert Redford. La danza ti impone di far convivere la difficoltà fisica e quella emotiva, ma lo sforzo fisico è tale che ogni volta pensavo sarei morta, il cuore batte all'impazzata e si suda molto. Ma se credi fermamente a una cosa, la devi fare perché ti vengono le ali anche se sai che devi attraversare le tue ombre". Che cosa intende quando dice che la vera arte trasforma? "Nella vita contano i personaggi e le opere che hanno davvero la capacità di trasformare te stesso. Faccio un esempio sul fronte cinema: il primo film che mi ha colpito profondamente e mi ha trasformato è stato la Giovanna d'Arco di Dreyer, l'ho trovato di una potenza straordinaria, mi ha sconvolto ed estasiato". Quanto è difficile fare sul set scene di sesso? "È difficile perché bisogna rappresentare e controllare qualcosa che ha a che fare con il desiderio. Certo oggi c'è l'intimacy coordinator, ma c'è sempre il rischio che il partner di recitazione o il regista stesso distorca o utilizzi in modo non corretto queste scene. La situazione ideale potrebbe essere quella di girare liberamente una scena e poi mostrarla agli attori per il loro consenso". Quali sono le esperienze che l'hanno formata? "A volte, premetto, è stata la vita a scegliere per me. Comunque sicuramente sono stata formata dalla famiglia da cui provengo, per quanto caotica sia stata: i miei hanno divorziato e in tenera età sono stata messa in collegio. Però era una famiglia con un grandissimo amore per l'arte e questo è stato fondamentale. Mia madre (Monique Yvette Stalens, insegnante, regista e attrice, ndr) era una donna con opinioni forti, credeva nella verità e mi ha insegnato il dono della sincerità e soprattutto l'affermare il proprio pensiero senza mai compiangersi".
C.Meier--BTB
